Futures e forward: l'obbligo per entrambi

Guida Investimenti18 settembre 2026·MarketSider Research · editor·4 min di lettura

Che cos'è

Un future e un forward sono contratti che impegnano entrambe le parti a scambiarsi un'attività a un prezzo fissato a una data futura. Nessuno dei due contraenti ha il diritto di tirarsi indietro: è la differenza sostanziale rispetto a un'opzione.

La distinzione fra i due sta nella forma. Il future è standardizzato — la borsa fissa quantità, qualità e scadenze — si scambia su un mercato regolamentato e passa da una controparte centrale. Il forward è un accordo bilaterale su misura, negoziato fuori borsa.

Perché conta

L'obbligo reciproco cambia il profilo di rischio in modo radicale. Chi compra un'opzione conosce la perdita massima il giorno in cui la compra. Chi apre una posizione in futures no: l'esposizione riguarda l'intero valore nozionale, e il capitale versato è solo una garanzia.

È anche il motivo per cui i futures sono lo strumento naturale della copertura industriale. Un produttore che vuole fissare oggi il prezzo di una merce futura non cerca un diritto: cerca un impegno certo da entrambe le parti.

Come funziona

Il meccanismo che rende praticabile un obbligo reciproco è la marginazione. Per aprire la posizione si versa un margine iniziale; ogni giorno la posizione viene rivalutata e guadagni e perdite vengono regolati in contanti. Se il margine scende sotto una soglia, viene chiesto di reintegrarlo.

Questa rivalutazione quotidiana, unita alla controparte centrale, sostituisce la fiducia bilaterale con una garanzia di sistema. Nel forward quella garanzia non c'è: se la controparte non adempie, il contratto vale quanto la sua solvibilità.

Il mercato dei derivati non quotati resta imponente: le statistiche semestrali della Banca dei Regolamenti Internazionali misurano nozionale in essere, valore di mercato ed esposizione creditizia proprio per tenerne traccia.

Come si calcola

leva = esposizione / capitale impegnato

Con 500 di margine si può controllare un nozionale di 10.000: la leva è 20 a 1. Un movimento del 5% contro la posizione azzera il capitale impegnato, e un movimento maggiore genera una perdita che eccede quanto versato.

È l'aritmetica che spiega perché la marginazione giornaliera esiste: senza, il sistema accumulerebbe perdite non regolate fino alla scadenza.

Come si interpreta

Una posizione in futures va letta sul nozionale, non sul margine. Il margine dice quanto serve per aprirla; il nozionale dice quanto si sta rischiando.

Va poi guardata la scadenza: un future ha una vita definita, e mantenere un'esposizione oltre quella data richiede di chiudere e riaprire sulla scadenza successiva — un'operazione che ha un costo dipendente dalla forma della curva dei prezzi a termine.

Errori frequenti

Il primo è ragionare sul margine come se fosse il capitale a rischio: è la caparra, non il limite della perdita.

Il secondo è confondere future e forward quando si valuta il rischio di controparte: il primo lo trasferisce a una struttura centrale, il secondo lo lascia in capo alle due parti.

Il terzo è trascurare il rinnovo della posizione alla scadenza, che su orizzonti lunghi può incidere più del movimento del sottostante.

Dove si incastra

I futures sono il punto in cui il prezzo atteso di un'attività diventa scambiabile: la curva dei prezzi a termine è un'informazione di mercato a sé stante, letta da chi produce merci, da chi le consuma e da chi gestisce rischio di tasso e di cambio.

Da qui in avanti

Il passo successivo è proprio quella curva: perché i prezzi a termine possono stare sopra o sotto il prezzo a pronti, e che cosa comporta per chi mantiene una posizione nel tempo.

Metodologia

Come è costruito questo contenuto

Questa pagina fa parte di MarketSider Knowledge, il layer esplicativo di MarketSider. È contenuto educativo: spiega concetti, meccanismi e metriche della finanza, e non commenta l'andamento dei mercati.

Ogni nodo nasce dallo stesso schema strutturato, che risponde sempre alle stesse domande: che cos'è, perché conta, come funziona, come si calcola quando esiste una formula, come si interpreta, quali sono gli errori frequenti, come si collega al resto del sistema finanziario e che cosa conviene approfondire dopo.

Prima della pubblicazione il testo viene verificato su quattro piani:

  • terminologia — i termini tecnici corrispondono alle voci del glossario MarketSider a cui la pagina rimanda;
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  • coerenza interna — definizioni, esempi e rimandi non si contraddicono fra loro né rispetto agli altri nodi del layer.

Le spiegazioni sono scritte per durare: dove un dato numerico invecchierebbe in fretta, il testo preferisce il meccanismo al valore puntuale. La pagina viene aggiornata quando un cambiamento è sostanziale — una definizione che evolve, una formula da precisare, un collegamento che cambia — e non a ogni oscillazione di mercato.

Fonti

  1. OTC derivatives statistics — overview — Bank for International Settlements (BIS) · Consultato 18 settembre 2026Statistiche semestrali sul mercato OTC dei derivati: nozionale in essere, valore di mercato ed esposizione creditizia per derivati su tassi, valute, azioni, merci e credito.

Nota editoriale

Avvertenza

Questo contenuto ha finalità informative e didattiche. Non è una consulenza finanziaria, fiscale o legale personalizzata, non tiene conto della situazione, degli obiettivi o della propensione al rischio di chi legge, e non costituisce una raccomandazione a comprare, vendere o detenere alcuno strumento finanziario.

Le informazioni di mercato, la normativa e il trattamento fiscale possono cambiare nel tempo e variare in base al Paese e alla situazione individuale. Prima di prendere una decisione, valuta le tue circostanze e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.

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Domande frequenti

Qual e' la differenza pratica fra future e forward?
Il future e' standardizzato, si scambia in borsa e prevede il versamento giornaliero dei margini a una controparte centrale. Il forward e' un accordo su misura fra due parti, senza mercato secondario e con il rischio che la controparte non adempia.
Che cos'e' il margine e perche' puo' essere richiamato?
E' la garanzia versata per aprire e mantenere la posizione. Poiche' i futures vengono rivalutati ogni giorno, una perdita riduce il margine disponibile e oltre una soglia viene chiesto di reintegrarlo: e' la richiesta di margine.
Si puo' perdere piu' del capitale versato?
Con un future si', perche' l'obbligo riguarda l'intero valore nozionale e non solo il margine. E' la differenza sostanziale rispetto all'acquisto di un'opzione, dove la perdita massima e' il premio.
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