Multipli di valutazione: quale usare, e quando

valutazione-azienda18 settembre 2026·MarketSider Research · editor·4 min di lettura

Che cos'è

Un multiplo di valutazione è un rapporto fra un prezzo e una grandezza economica dell'impresa. Serve a rendere confrontabili società di dimensioni diverse: non si confronta un prezzo di mille con un prezzo di dieci, si confronta quante volte ciascuno contiene gli utili, il margine o il patrimonio a cui si riferisce.

I tre più usati sono il rapporto prezzo/utili, il rapporto fra Enterprise Value e margine operativo lordo, e il rapporto fra prezzo e patrimonio netto per azione.

Perché conta

La scelta del multiplo non è un dettaglio tecnico: decide che cosa si sta misurando. Applicare alla stessa impresa il rapporto prezzo/utili e quello prezzo/patrimonio può produrre due giudizi opposti, e nessuno dei due è sbagliato in sé — sono risposte a domande diverse.

Sapere quale domanda si sta ponendo è la differenza fra usare un multiplo e esserne usati.

Come funziona

Il rapporto prezzo/utili guarda ciò che resta agli azionisti. È immediato, è ovunque, e proprio per questo porta con sé tutto ciò che sta fra il risultato operativo e l'utile netto: interessi, imposte, elementi straordinari. È utile per imprese mature, stabili e con bilanci simili fra loro.

Il rapporto EV/EBITDA guarda l'attività prima del finanziamento. Neutralizza la struttura del debito e la fiscalità, e per questo è lo strumento di chi compra imprese intere. In cambio chiude gli occhi sugli investimenti necessari a tenerle in piedi.

Il rapporto prezzo/patrimonio guarda che cosa l'impresa possiede al netto di ciò che deve. Funziona dove il bilancio riesce davvero a rappresentare l'attivo — banche, assicurazioni, immobiliare — e diventa quasi privo di significato dove il valore è fatto di marchio, ricerca o relazioni, che nell'attivo non compaiono.

Come si calcola

P/E   = prezzo per azione / utile per azione
EV/EBITDA = enterprise value / margine operativo lordo
P/B   = prezzo per azione / patrimonio netto per azione

Un'azione a 40 euro con due euro e cinquanta di utile per azione tratta a 16 volte gli utili. La stessa società, con un Enterprise Value di 1.180 milioni e un margine operativo lordo di 118, tratta a 10 volte. Se il patrimonio netto per azione è 12 euro, il prezzo/patrimonio è 1,5.

Tre numeri, tre scale diverse, tutti corretti: non vanno confrontati fra loro, ma ciascuno con i valori delle imprese comparabili.

Come si interpreta

Il confronto ha senso solo dentro un insieme omogeneo: stesso settore, stessa fase di vita, criteri contabili comparabili. Fuori da lì il multiplo misura la differenza fra i modelli di business, non la convenienza.

Il secondo criterio è la coerenza fra numeratore e denominatore. Un numeratore che include il debito — l'Enterprise Value — vuole un denominatore calcolato prima degli interessi. Un numeratore che riguarda i soli azionisti vuole una grandezza già al netto degli oneri finanziari. Mescolarli produce numeri che sembrano validi e non lo sono.

Errori frequenti

Il primo è il confronto fra periodi diversi: un multiplo su utili attesi messo accanto a uno su utili realizzati fa apparire economica un'impresa in crescita e cara un'impresa in difficoltà, per pura differenza di metodo.

Il secondo è la trappola del valore: comprare ciò che ha il multiplo più basso del settore. Spesso il multiplo più basso appartiene all'impresa che il mercato ritiene strutturalmente compromessa, e talvolta ha ragione.

Il terzo è dimenticare la diluizione. L'utile per azione va calcolato sulle azioni potenziali, comprese quelle che nasceranno da piani di incentivazione e strumenti convertibili: il numero pieno racconta una storia diversa.

Dove si incastra

I multipli sono il linguaggio comune del mercato: veloci, confrontabili, ovunque. Sono anche il livello più superficiale della valutazione, quello che riassume in una cifra un giudizio sul futuro senza mostrarlo. Servono a orientarsi e a fare domande; quando la domanda diventa "quanto vale davvero", si passa ai flussi.

Da qui in avanti

Il passo successivo è il metodo che i multipli riassumono senza dirlo: la valutazione per flussi di cassa scontati, dove ogni ipotesi che nel multiplo resta implicita va scritta per esteso.

Metodologia

Come è costruito questo contenuto

Questa pagina fa parte di MarketSider Knowledge, il layer esplicativo di MarketSider. È contenuto educativo: spiega concetti, meccanismi e metriche della finanza, e non commenta l'andamento dei mercati.

Ogni nodo nasce dallo stesso schema strutturato, che risponde sempre alle stesse domande: che cos'è, perché conta, come funziona, come si calcola quando esiste una formula, come si interpreta, quali sono gli errori frequenti, come si collega al resto del sistema finanziario e che cosa conviene approfondire dopo.

Prima della pubblicazione il testo viene verificato su quattro piani:

  • terminologia — i termini tecnici corrispondono alle voci del glossario MarketSider a cui la pagina rimanda;
  • formule — dove una grandezza si calcola, l'espressione è verificata su un esempio numerico, e i limiti di validità sono dichiarati insieme alla formula;
  • relazioni — i collegamenti ad altri concetti e contenuti puntano a pagine che esistono, e non vengono creati per somiglianza di nome;
  • coerenza interna — definizioni, esempi e rimandi non si contraddicono fra loro né rispetto agli altri nodi del layer.

Le spiegazioni sono scritte per durare: dove un dato numerico invecchierebbe in fretta, il testo preferisce il meccanismo al valore puntuale. La pagina viene aggiornata quando un cambiamento è sostanziale — una definizione che evolve, una formula da precisare, un collegamento che cambia — e non a ogni oscillazione di mercato.

Fonti

  1. IFRS 13 Fair Value Measurement — IFRS Foundation — International Accounting Standards Board · Consultato 18 settembre 2026Definizione di fair value come prezzo di uscita in una transazione ordinata fra operatori di mercato, e quadro di riferimento per misurarlo.

Nota editoriale

Avvertenza

Questo contenuto ha finalità informative e didattiche. Non è una consulenza finanziaria, fiscale o legale personalizzata, non tiene conto della situazione, degli obiettivi o della propensione al rischio di chi legge, e non costituisce una raccomandazione a comprare, vendere o detenere alcuno strumento finanziario.

Le informazioni di mercato, la normativa e il trattamento fiscale possono cambiare nel tempo e variare in base al Paese e alla situazione individuale. Prima di prendere una decisione, valuta le tue circostanze e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.

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Domande frequenti

Si puo' usare un solo multiplo per tutto?
No, perche' ogni multiplo presuppone che una certa grandezza descriva l'impresa. Il patrimonio netto descrive bene una banca e male una societa' di software, dove il valore sta in cose che il bilancio non iscrive all'attivo.
Il multiplo si calcola sugli utili passati o attesi?
Entrambe le versioni circolano. Quella sugli utili passati e' verificabile ma guarda indietro; quella sugli utili attesi e' piu' rilevante e dipende da stime che possono sbagliare. Confrontare l'una con l'altra e' l'errore piu' comune.
Che cosa dice un multiplo negativo?
Che il denominatore e' negativo, quindi che l'impresa e' in perdita. Il rapporto non va interpretato come 'molto conveniente': semplicemente non e' definito, e serve un'altra strada per valutare.
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