EV/EBITDA: il multiplo che vede il debito

valutazione-azienda18 settembre 2026·MarketSider Research · editor·4 min di lettura

Che cos'è

EV/EBITDA è il rapporto fra l'Enterprise Value — il prezzo dell'impresa intera — e il margine operativo lordo, cioè il risultato prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni.

Il risultato si legge come un numero di volte: un multiplo di dieci significa che il prezzo dell'impresa equivale a dieci anni del suo margine operativo lordo corrente, se quel margine restasse identico e se tutto finisse in cassa. Sono due condizioni che non si verificano mai del tutto, ed è già il primo avvertimento su come usare questo numero.

Perché conta

Il rapporto prezzo/utili non permette di confrontare due imprese che si sono finanziate in modo diverso, perché l'utile netto è ciò che resta dopo gli interessi: più debito, meno utile, multiplo più alto a parità di attività.

EV/EBITDA rimuove il problema alla radice. Al numeratore c'è il prezzo di tutta l'impresa, debito incluso; al denominatore un risultato calcolato prima degli interessi. Numeratore e denominatore parlano della stessa cosa — l' attività operativa — e il multiplo diventa confrontabile fra una società che non ha debito e una che ne ha molto. È per questa ragione che nel mercato delle acquisizioni è la misura di riferimento.

Come funziona

Il multiplo comprime in un numero tre giudizi distinti: quanto crescerà il margine, quanto è stabile, e quanto capitale serve per mantenerlo. Due imprese con lo stesso margine operativo lordo possono meritare multipli molto diversi se una cresce del dieci per cento l'anno con contratti pluriennali e l'altra è ferma e ciclica.

Questo significa che il multiplo non è un giudizio: è una domanda. Un valore basso non dice "conveniente", dice che il mercato si aspetta poca crescita o teme un rischio. Il lavoro comincia lì, quando si cerca di capire se quella aspettativa è ragionevole.

Come si calcola

EV/EBITDA = Enterprise Value / EBITDA

Riprendendo l'impresa dell'esempio precedente — EV di 1.180 milioni — con un margine operativo lordo di 118 milioni, il multiplo è 1.180 / 118 = 10.

Con un margine operativo lordo negativo il rapporto perde significato: dividere un prezzo per una perdita produce un numero che sembra un multiplo e non lo è. In quei casi si scende lungo il conto economico, ai ricavi, oppure si rinuncia ai multipli.

Come si interpreta

Un multiplo va sempre letto contro qualcosa: la media del settore, la storia della stessa impresa, le società comparabili. Preso da solo è un numero senza scala.

La lettura più utile è quella che tiene insieme il multiplo e la crescita. Un'impresa a quindici volte che cresce del quindici per cento all'anno può essere meno cara di una a otto volte che non cresce: la prima, fra tre anni, avrà un margine molto più grande su cui spalmare lo stesso prezzo. È la stessa intuizione che sta dietro al rapporto fra multiplo e tasso di crescita.

Errori frequenti

Il primo è confrontare settori diversi. Il multiplo incorpora l'intensità di capitale: un'impresa che deve reinvestire metà del margine per restare viva non può trattare come una che ne reinveste il cinque per cento.

Il secondo è usare un EBITDA rettificato senza guardare le rettifiche. Le voci escluse come "non ricorrenti" hanno la tendenza a ricorrere ogni anno, e ogni esclusione abbassa il multiplo apparente senza cambiare l'impresa.

Il terzo, il più insidioso, è prendere il multiplo basso come segnale di occasione. Quando tutto un settore tratta a multipli compressi di solito c'è una ragione — una tecnologia che sta cambiando, una regolamentazione in arrivo — e quella ragione non compare nel numero.

Dove si incastra

EV/EBITDA è il punto in cui la struttura finanziaria e la redditività operativa si incontrano. Sta a metà strada fra il bilancio, da cui viene l'EBITDA, e il mercato, da cui viene il prezzo. Chi valuta un'impresa lo usa come primo inquadramento, e passa ai flussi di cassa scontati quando serve una risposta che il multiplo non può dare.

Da qui in avanti

Il passo successivo è mettere in fila i multipli disponibili — prezzo/utili, EV/EBITDA, prezzo/patrimonio — e capire quale risponde a quale domanda, perché nessuno dei tre serve a tutto.

Metodologia

Come è costruito questo contenuto

Questa pagina fa parte di MarketSider Knowledge, il layer esplicativo di MarketSider. È contenuto educativo: spiega concetti, meccanismi e metriche della finanza, e non commenta l'andamento dei mercati.

Ogni nodo nasce dallo stesso schema strutturato, che risponde sempre alle stesse domande: che cos'è, perché conta, come funziona, come si calcola quando esiste una formula, come si interpreta, quali sono gli errori frequenti, come si collega al resto del sistema finanziario e che cosa conviene approfondire dopo.

Prima della pubblicazione il testo viene verificato su quattro piani:

  • terminologia — i termini tecnici corrispondono alle voci del glossario MarketSider a cui la pagina rimanda;
  • formule — dove una grandezza si calcola, l'espressione è verificata su un esempio numerico, e i limiti di validità sono dichiarati insieme alla formula;
  • relazioni — i collegamenti ad altri concetti e contenuti puntano a pagine che esistono, e non vengono creati per somiglianza di nome;
  • coerenza interna — definizioni, esempi e rimandi non si contraddicono fra loro né rispetto agli altri nodi del layer.

Le spiegazioni sono scritte per durare: dove un dato numerico invecchierebbe in fretta, il testo preferisce il meccanismo al valore puntuale. La pagina viene aggiornata quando un cambiamento è sostanziale — una definizione che evolve, una formula da precisare, un collegamento che cambia — e non a ogni oscillazione di mercato.

Fonti

  1. IFRS 13 Fair Value Measurement — IFRS Foundation — International Accounting Standards Board · Consultato 18 settembre 2026Definizione di fair value come prezzo di uscita in una transazione ordinata fra operatori di mercato, e quadro di riferimento per misurarlo.

Nota editoriale

Avvertenza

Questo contenuto ha finalità informative e didattiche. Non è una consulenza finanziaria, fiscale o legale personalizzata, non tiene conto della situazione, degli obiettivi o della propensione al rischio di chi legge, e non costituisce una raccomandazione a comprare, vendere o detenere alcuno strumento finanziario.

Le informazioni di mercato, la normativa e il trattamento fiscale possono cambiare nel tempo e variare in base al Paese e alla situazione individuale. Prima di prendere una decisione, valuta le tue circostanze e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.

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Domande frequenti

Perche' EV/EBITDA e' preferito al prezzo/utili nelle acquisizioni?
Perche' chi compra un'impresa intera sostituisce la struttura finanziaria esistente con la propria. Un multiplo che dipende dagli interessi pagati dal venditore misurerebbe una cosa che l'operazione cambia il giorno dopo.
Qual e' un valore normale del multiplo?
Dipende quasi interamente dal settore e dalla crescita attesa: le utility trattano stabilmente a multipli bassi, il software a multipli molto piu' alti. Un confronto fuori dallo stesso settore non produce un'informazione utilizzabile.
Perche' l'EBITDA viene criticato?
Perche' toglie dal conto gli ammortamenti, che rappresentano il consumo degli impianti. In un'attivita' che deve sostituire macchinari di continuo quel costo e' reale, e ignorarlo fa sembrare l'impresa piu' redditizia di quanto sia.
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