Gestione del rischio

Il 5/10/40: quante scommesse grandi può fare un fondo

Il limite base per emittente, la deroga fino al 10 per cento e il tetto aggregato del 40. Che cosa implicano per chi investe.

Intermedio6 min di letturaAggiornato il 19 settembre 2026MarketSider Research

Che cos'è

Un fondo armonizzato — un organismo di investimento collettivo in valori mobiliari costituito secondo la disciplina europea — non può concentrare l'esposizione verso un singolo soggetto oltre soglie definite.

Il limite base è il 5 per cento degli attivi in strumenti emessi dallo stesso corpo. Gli Stati membri possono elevarlo al 10 per cento, ma solo a condizione che la somma di tutte le posizioni superiori al 5 per cento non superi il 40 per cento del valore degli attivi.

Perché conta

È il vincolo che rende un fondo armonizzato strutturalmente diverso da un portafoglio costruito liberamente.

Un gestore convinto di un'idea non può trasformarla in metà del fondo, per quanto sia convinto. Chi compra un prodotto di questo tipo compra anche questa garanzia, e vale la pena sapere che esiste — e quanto esattamente concede.

Come funziona

La regola va letta come un sistema a tre livelli.

Il primo è il limite base del 5 per cento per emittente. È la condizione ordinaria: sotto quella soglia non si pone alcun problema.

Il secondo è la deroga: dal 5 al 10 per cento. Un gestore può quindi costruire posizioni di convinzione, ma solo di dimensione contenuta.

Il terzo è il tetto complessivo del 40 per cento, che limita quante volte la deroga può essere usata. Con posizioni al 10 per cento se ne possono avere al massimo quattro; usando dimensioni intermedie il numero cresce, ma la somma non cambia.

Il risultato aritmetico è che almeno il 60 per cento degli attivi deve essere distribuito in posizioni non superiori al 5 per cento ciascuna, cioè fra almeno dodici emittenti diversi.

Ai limiti sui titoli si affiancano quelli sulle altre forme di esposizione: non più del 20 per cento in depositi presso lo stesso soggetto, e un tetto sull'esposizione verso una controparte in derivati non negoziati in una sede regolamentata.

Come si interpreta

Il numero utile non è il limite ma la distanza da esso. Un fondo che opera stabilmente vicino al tetto del 40 per cento è un prodotto concentrato entro le regole; uno che resta molto sotto è diversificato per scelta, non per obbligo.

La seconda verifica riguarda le deroghe: esistono regimi più permissivi per titoli sovrani, obbligazioni garantite e fondi indicizzati, e un prodotto che li usa può essere molto più concentrato di quanto il limite base suggerisca.

La terza riguarda ciò che il limite non copre. Dodici emittenti diversi dello stesso settore e dello stesso paese rispettano la regola e non diversificano granché.

Errori frequenti

Il primo è leggere il rispetto dei limiti come diversificazione effettiva.

Il secondo è ignorare le deroghe, che cambiano completamente il quadro per alcune categorie di fondi.

Il terzo è confrontare fondi soggetti a regimi diversi come se lo fossero allo stesso.

Dove si incastra

Questo nodo apre la parte dedicata alle regole che governano la composizione di un fondo, e spiega da dove viene la diversificazione che si dà per scontata.

Da qui in avanti

Il passo successivo guarda a che cosa entra nel calcolo di quel limite.

Domande

Domande frequenti

Qual è il limite base?

Un fondo armonizzato non può investire più del 5 per cento degli attivi in strumenti emessi dallo stesso corpo, ne' più del 20 per cento in depositi presso di esso.

Come funziona la deroga al 10 per cento?

Gli Stati membri possono elevare il limite base dal 5 al 10 per cento. Se lo fanno, pero', la somma di tutte le posizioni superiori al 5 per cento non può eccedere il 40 per cento degli attivi del fondo.

Quante posizioni grandi può avere un fondo?

Al massimo quattro al 10 per cento, o combinazioni equivalenti che restino entro il 40 per cento complessivo. È un tetto strutturale, non una scelta del gestore.

Fonti

  • EUR-Lex — Publications Office of the European UnionNormativaFonte principale

    Directive 2009/65/EC on the coordination of laws, regulations and administrative provisions relating to undertakings for collective investment in transferable securities (UCITS)

    Articolo 52: un OICVM non può investire più del 5 per cento degli attivi in strumenti emessi dallo stesso corpo, ne' più del 20 per cento in depositi presso di esso; l'esposizione in derivati OTC verso una controparte non può superare il 10 per cento se è un ente creditizio, il 5 per cento negli altri casi. Gli Stati membri possono elevare il 5 al 10 per cento, purche' la somma delle posizioni superiori al 5 non ecceda il 40 per cento; titoli, depositi ed esposizione OTC verso lo stesso corpo non possono comunque superare insieme il 20 per cento. Il limite sale al 35 per cento per emittenti sovrani e al 25 per cento per obbligazioni bancarie assistite da vigilanza speciale, con tetto aggregato dell'80 per cento. Le società dello stesso perimetro di consolidamento sono un unico corpo. Articolo 53: per i fondi che replicano un indice riconosciuto il limite sale al 20 per cento, e al 35 per un solo emittente in condizioni eccezionali di mercato. Articolo 54: la deroga sovrana piena richiede almeno sei emissioni diverse, nessuna oltre il 30 per cento degli attivi. Articolo 55: non più del 10 per cento in quote di un singolo altro organismo di investimento collettivo.

Come è costruito questo contenuto

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