Gestione del rischio

Fondi di fondi: il limite sul singolo target

Non più del 10 per cento in un singolo altro fondo. Perché il vincolo riguarda tanto il rischio quanto i costi.

Intermedio6 min di letturaAggiornato il 19 settembre 2026MarketSider Research

Che cos'è

Un fondo armonizzato può acquisire quote di altri organismi di investimento collettivo, ma non oltre il 10 per cento dei propri attivi in un singolo organismo.

È il limite che governa le strutture a più livelli: un fondo che, invece di scegliere titoli, sceglie altri fondi.

Perché conta

Il vincolo risponde a due problemi distinti che si presentano insieme.

Il primo è di rischio: senza limite, un fondo potrebbe essere di fatto un duplicato di un altro, e chi lo compra dipenderebbe interamente da una gestione che non ha scelto.

Il secondo è di costo: ogni livello ha la propria struttura di commissioni, e i livelli si sommano sul rendimento di chi investe.

Come funziona

Il limite del 10 per cento opera come quello sugli emittenti: distribuisce l'esposizione, in questo caso fra gestioni diverse invece che fra emittenti.

La conseguenza aritmetica è che un fondo di fondi deve contenerne almeno dieci, e nella pratica parecchi di più, perché il limite è un massimo e non una allocazione tipica.

Sul piano dei costi la struttura è trasparente solo se si guarda il dato aggregato. Il costo del livello superiore è visibile; quello dei fondi sottostanti agisce riducendo il valore delle quote possedute, e compare quindi nel rendimento senza essere addebitato direttamente.

È la ragione per cui la disciplina sull'informativa precontrattuale richiede che i costi siano presentati in forma aggregata, includendo sia quelli diretti sia quelli indiretti: senza quella somma, una struttura a due livelli appare meno costosa di quanto sia.

Il limite non elimina il problema, lo contiene. Una struttura a più livelli resta più costosa di una diretta, e la domanda rilevante è se la selezione operata al livello superiore valga la differenza.

Come si interpreta

La verifica più utile è il costo aggregato, non quello del solo fondo che si compra.

La seconda riguarda la sovrapposizione: fondi sottostanti diversi possono contenere gli stessi titoli, e la diversificazione effettiva è minore di quella dichiarata.

La terza riguarda il valore aggiunto del livello superiore. Selezionare gestori è un'attività difficile quanto selezionare titoli, e va valutata con gli stessi criteri.

Errori frequenti

Il primo è confrontare il costo del livello superiore con quello di un fondo diretto.

Il secondo è presumere che la diversificazione fra fondi equivalga a diversificazione fra attività.

Il terzo è non chiedersi se la selezione dei gestori sia stata storicamente efficace, che è la sola giustificazione della struttura.

Dove si incastra

Questo nodo chiude la parte sui limiti e apre quella sull'informativa che li rende leggibili.

Da qui in avanti

Il passo successivo guarda al documento che riassume rischi e costi.

Domande

Domande frequenti

Qual è il limite?

Un fondo armonizzato non può investire più del 10 per cento dei propri attivi in quote di un singolo altro organismo di investimento collettivo.

Perché esiste?

Per due ragioni insieme: impedire che il rischio si concentri su una sola gestione sottostante, e limitare la moltiplicazione degli strati di costo che una struttura a più livelli comporta.

Che cosa comporta per i costi?

Chi compra una struttura di questo tipo sostiene i costi del fondo che compra e, indirettamente, quelli dei fondi in cui questo investe. I due livelli si sommano sul rendimento.

Fonti

  • EUR-Lex — Publications Office of the European UnionNormativaFonte principale

    Directive 2009/65/EC on the coordination of laws, regulations and administrative provisions relating to undertakings for collective investment in transferable securities (UCITS)

    Articolo 52: un OICVM non può investire più del 5 per cento degli attivi in strumenti emessi dallo stesso corpo, ne' più del 20 per cento in depositi presso di esso; l'esposizione in derivati OTC verso una controparte non può superare il 10 per cento se è un ente creditizio, il 5 per cento negli altri casi. Gli Stati membri possono elevare il 5 al 10 per cento, purche' la somma delle posizioni superiori al 5 non ecceda il 40 per cento; titoli, depositi ed esposizione OTC verso lo stesso corpo non possono comunque superare insieme il 20 per cento. Il limite sale al 35 per cento per emittenti sovrani e al 25 per cento per obbligazioni bancarie assistite da vigilanza speciale, con tetto aggregato dell'80 per cento. Le società dello stesso perimetro di consolidamento sono un unico corpo. Articolo 53: per i fondi che replicano un indice riconosciuto il limite sale al 20 per cento, e al 35 per un solo emittente in condizioni eccezionali di mercato. Articolo 54: la deroga sovrana piena richiede almeno sei emissioni diverse, nessuna oltre il 30 per cento degli attivi. Articolo 55: non più del 10 per cento in quote di un singolo altro organismo di investimento collettivo.

Come è costruito questo contenuto

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