Gestione del rischio

Quando un indice è concentrato: la deroga per chi replica

Per i fondi a replica il limite sale al 20 per cento, e al 35 per un solo emittente in condizioni eccezionali. Che cosa comporta.

Avanzato6 min di letturaAggiornato il 19 settembre 2026MarketSider Research

Che cos'è

Un fondo il cui obiettivo dichiarato è replicare la composizione di un indice riconosciuto può superare i limiti ordinari di concentrazione.

Il tetto per emittente sale al 20 per cento degli attivi, e può arrivare al 35 per cento per un singolo emittente quando condizioni eccezionali di mercato lo giustificano.

Perché conta

È la manifestazione di una tensione reale fra due obiettivi entrambi legittimi.

Un fondo indicizzato promette di replicare fedelmente un riferimento. Se quel riferimento è concentrato, la fedeltà e il frazionamento non possono coesistere: la disciplina sceglie la fedeltà, e lo dichiara.

Come funziona

La deroga non è automatica. Si applica quando la replica è l'obiettivo dichiarato nel regolamento o nell'atto costitutivo, e quando l'indice è riconosciuto dalle autorità competenti sulla base di tre requisiti.

Il primo è che la sua composizione sia sufficientemente diversificata. Il secondo è che rappresenti un riferimento adeguato per il mercato a cui si riferisce. Il terzo è che sia pubblicato in modo appropriato.

Il livello superiore — il 35 per cento — è riservato a situazioni in cui, su un mercato regolamentato, certi strumenti sono fortemente dominanti, ed è utilizzabile per un solo emittente.

È un caso concreto e ricorrente: mercati azionari nazionali in cui una o due società rappresentano una quota sproporzionata della capitalizzazione. Replicare quel mercato significa accettarne la struttura.

La conseguenza per chi investe è diretta. Comprare un fondo indicizzato su un mercato concentrato significa comprare quella concentrazione, e la diversificazione che si attribuisce per riflesso a un prodotto indicizzato può non esserci affatto.

Come si interpreta

La verifica utile non riguarda il fondo ma l'indice: quanti costituenti ha e quanto pesano i primi.

La seconda riguarda il confronto fra prodotti. Due fondi indicizzati su mercati diversi possono avere profili di concentrazione incomparabili, pur essendo entrambi "indicizzati".

La terza riguarda la combinazione. Più fondi indicizzati che replicano mercati diversi possono condividere gli stessi nomi dominanti, e la diversificazione fra prodotti risulta minore di quella apparente.

Errori frequenti

Il primo è assumere che "indicizzato" implichi "diversificato".

Il secondo è non guardare mai la composizione dell'indice sottostante.

Il terzo è sommare fondi indicizzati diversi senza verificare le sovrapposizioni fra i loro primi costituenti.

Dove si incastra

Questo nodo collega i limiti di concentrazione alla scelta di replicare, e mostra dove le due cose entrano in conflitto.

Da qui in avanti

Il passo successivo guarda ai fondi che investono in altri fondi.

Domande

Domande frequenti

Qual è il limite per un fondo a replica?

Gli Stati membri possono elevarlo al 20 per cento per azioni o titoli di debito dello stesso emittente, quando l'obiettivo dichiarato del fondo è replicare la composizione di un indice riconosciuto dall'autorita'.

Quando si arriva al 35 per cento?

Quando condizioni eccezionali di mercato lo giustificano, in particolare su mercati regolamentati in cui certi strumenti sono fortemente dominanti. Il limite più alto vale per un solo emittente.

Quali requisiti deve avere l'indice?

Composizione sufficientemente diversificata, rappresentativita' adeguata del mercato cui si riferisce e pubblicazione in modo appropriato. Sono i tre requisiti che l'autorita' verifica per riconoscerlo.

Fonti

  • EUR-Lex — Publications Office of the European UnionNormativaFonte principale

    Directive 2009/65/EC on the coordination of laws, regulations and administrative provisions relating to undertakings for collective investment in transferable securities (UCITS)

    Articolo 52: un OICVM non può investire più del 5 per cento degli attivi in strumenti emessi dallo stesso corpo, ne' più del 20 per cento in depositi presso di esso; l'esposizione in derivati OTC verso una controparte non può superare il 10 per cento se è un ente creditizio, il 5 per cento negli altri casi. Gli Stati membri possono elevare il 5 al 10 per cento, purche' la somma delle posizioni superiori al 5 non ecceda il 40 per cento; titoli, depositi ed esposizione OTC verso lo stesso corpo non possono comunque superare insieme il 20 per cento. Il limite sale al 35 per cento per emittenti sovrani e al 25 per cento per obbligazioni bancarie assistite da vigilanza speciale, con tetto aggregato dell'80 per cento. Le società dello stesso perimetro di consolidamento sono un unico corpo. Articolo 53: per i fondi che replicano un indice riconosciuto il limite sale al 20 per cento, e al 35 per un solo emittente in condizioni eccezionali di mercato. Articolo 54: la deroga sovrana piena richiede almeno sei emissioni diverse, nessuna oltre il 30 per cento degli attivi. Articolo 55: non più del 10 per cento in quote di un singolo altro organismo di investimento collettivo.

Come è costruito questo contenuto

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Avvertenza

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