Chi paga il rating: il conflitto e le regole

Guida Investimenti18 settembre 2026·MarketSider Research · editor·3 min di lettura

Che cos'è

Nel modello prevalente, l'agenzia che esprime un giudizio di merito creditizio è retribuita dal soggetto valutato.

È un conflitto di interesse strutturale: chi paga ha interesse a un giudizio favorevole, e chi incassa ha interesse a mantenere il rapporto negli anni successivi.

Perché conta

Non è un'ipotesi teorica. Il regime di vigilanza europeo nasce anche dalla constatazione che quel conflitto ha prodotto conseguenze concrete, e i suoi obiettivi dichiarati comprendono espressamente il rafforzamento dell'indipendenza delle agenzie.

Per chi legge un rating, sapere come viene pagato chi lo emette è un'informazione di contesto che nessun simbolo della scala contiene.

Come funziona

La disciplina non cambia il modello di remunerazione: lo circonda di divieti puntuali.

Un analista non può valutare un soggetto in cui detiene una partecipazione. È il caso più diretto, e il più facile da verificare.

Un secondo divieto riguarda la proprietà dell'agenzia: se un azionista detiene almeno il 5% del capitale sia dell'agenzia sia dell'entità valutata, l'agenzia non può emettere quel giudizio.

A questi si aggiungono obblighi di trasparenza, fra cui la pubblicazione di una relazione annuale, e requisiti su qualità e solidità delle metodologie impiegate.

Come si interpreta

I divieti rimuovono le sovrapposizioni più dirette. Il conflitto di fondo — chi paga il giudizio — resta, e va tenuto presente come contesto permanente.

Una conseguenza pratica: i giudizi non richiesti dall'emittente, quando esistono, hanno un profilo di incentivi diverso e vanno letti come tali.

Un'altra: la stabilità di un giudizio nel tempo non è di per sé una qualità. Un'agenzia riluttante a declassare per non perdere un cliente produce rating stabili e meno informativi.

Una terza riguarda la concorrenza fra agenzie. Un emittente può sollecitare più giudizi e pubblicare i migliori: la selezione avviene a valle, e chi legge vede solo ciò che è stato reso noto. Verificare quante agenzie coprono un emittente, e se i giudizi divergono, è un controllo semplice e informativo.

Resta infine il presidio più solido, che non dipende dalle agenzie: la disciplina impone a istituzioni e investitori di condurre una propria valutazione dei rischi di credito.

Errori frequenti

Il primo è ignorare il modello di remunerazione perché la disciplina esiste.

Il secondo è confrontare giudizi di agenzie diverse come se fossero prodotti con lo stesso processo.

Il terzo è leggere la stabilità di un rating come solidità dell'emittente.

Dove si incastra

Questo nodo spiega perché la disciplina europea contiene un obbligo rivolto non alle agenzie ma a chi usa i loro giudizi — il tema del nodo successivo.

Da qui in avanti

Il passo successivo guarda a quell'obbligo, che riguarda direttamente chi investe.

Metodologia

Come è costruito questo contenuto

Questa pagina fa parte di MarketSider Knowledge, il layer esplicativo di MarketSider. È contenuto educativo: spiega concetti, meccanismi e metriche della finanza, e non commenta l'andamento dei mercati.

Ogni nodo nasce dallo stesso schema strutturato, che risponde sempre alle stesse domande: che cos'è, perché conta, come funziona, come si calcola quando esiste una formula, come si interpreta, quali sono gli errori frequenti, come si collega al resto del sistema finanziario e che cosa conviene approfondire dopo.

Prima della pubblicazione il testo viene verificato su quattro piani:

  • terminologia — i termini tecnici corrispondono alle voci del glossario MarketSider a cui la pagina rimanda;
  • formule — dove una grandezza si calcola, l'espressione è verificata su un esempio numerico, e i limiti di validità sono dichiarati insieme alla formula;
  • relazioni — i collegamenti ad altri concetti e contenuti puntano a pagine che esistono, e non vengono creati per somiglianza di nome;
  • coerenza interna — definizioni, esempi e rimandi non si contraddicono fra loro né rispetto agli altri nodi del layer.

Le spiegazioni sono scritte per durare: dove un dato numerico invecchierebbe in fretta, il testo preferisce il meccanismo al valore puntuale. La pagina viene aggiornata quando un cambiamento è sostanziale — una definizione che evolve, una formula da precisare, un collegamento che cambia — e non a ogni oscillazione di mercato.

Fonti

  1. Credit rating agencies (Regulation (EC) No 1060/2009) — EUR-Lex — Publications Office of the European Union · Consultato 18 settembre 2026Le agenzie di rating devono registrarsi nell'Unione; dal luglio 2011 l'ESMA ha poteri di vigilanza esclusivi su di esse. Obblighi: evitare i conflitti di interesse (un analista non puo' valutare un soggetto in cui detiene una partecipazione; un azionista con almeno il 5% del capitale dell'agenzia e dell'entita' valutata preclude la valutazione), garantire qualita' e trasparenza con relazione annuale. I rating sovrani sono rivisti almeno ogni sei mesi e pubblicati dopo la chiusura delle borse e almeno un'ora prima della riapertura. La direttiva 2013/14/UE impone di non affidarsi unicamente o automaticamente ai rating esterni.

Nota editoriale

Avvertenza

Questo contenuto ha finalità informative e didattiche. Non è una consulenza finanziaria, fiscale o legale personalizzata, non tiene conto della situazione, degli obiettivi o della propensione al rischio di chi legge, e non costituisce una raccomandazione a comprare, vendere o detenere alcuno strumento finanziario.

Le informazioni di mercato, la normativa e il trattamento fiscale possono cambiare nel tempo e variare in base al Paese e alla situazione individuale. Prima di prendere una decisione, valuta le tue circostanze e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.

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Domande frequenti

Quali divieti specifici prevede la disciplina?
Un analista non puo' valutare un soggetto in cui detiene una partecipazione. E se un azionista detiene almeno il 5% del capitale dell'agenzia e contemporaneamente dell'entita' valutata, l'agenzia non puo' emettere quel giudizio.
Perche' il conflitto e' strutturale?
Perche' nel modello prevalente l'agenzia e' retribuita dall'emittente che chiede di essere valutato. Chi paga ha interesse a un giudizio favorevole, e chi incassa ha interesse a mantenere il rapporto.
Le regole risolvono il problema?
Lo contengono. Rimuovono i casi piu' diretti di sovrapposizione fra interessi, ma non cambiano il modello di remunerazione, che resta all'origine del conflitto.
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