Data di Scadenza (Obbligazione)
Il giorno in cui l'emittente di un'obbligazione restituisce il valore nominale al possessore del titolo, chiudendo il rapporto di debito.
La data di scadenza (maturity date) è il giorno contrattualmente fissato in cui l'emittente di un'obbligazione rimborsa il valore nominale al possessore del titolo, ponendo fine al rapporto di prestito. La SEC statunitense, nella sua guida per investitori, descrive questo momento come quando il titolo "matures", cioè arriva a compimento del suo ciclo di vita. Tra la data di emissione e la scadenza intercorre la vita del titolo, che può variare da pochi mesi (per strumenti di mercato monetario come i BOT italiani) a 30-50 anni per alcune emissioni sovrane a lunghissimo termine. La scadenza è, insieme al tasso cedolare, uno dei due fattori principali che determinano la sensibilità del prezzo di mercato di un'obbligazione alle variazioni dei tassi di interesse: a parità di altre condizioni, più lontana è la data di scadenza, maggiore è l'oscillazione di prezzo che il titolo subisce quando i tassi di mercato cambiano prima di quella data. Va distinta dalla "scadenza residua" o "vita residua", che indica il tempo che manca dalla data odierna alla scadenza contrattuale, e che si riduce progressivamente man mano che il titolo si avvicina al rimborso — è la scadenza residua, non quella originaria, a determinare la sensibilità di prezzo in un dato momento. **Esempio.** Un BTP emesso nel 2024 con scadenza 2044 ha una vita originaria di 20 anni; nel 2030 la sua scadenza residua sarà di 14 anni, non più 20. È questo numero — 14 anni, non 20 — a determinare la sua sensibilità al movimento dei tassi in quel momento: un titolo con scadenza residua di 14 anni si comporta, in termini di rischio di tasso, in modo simile a un titolo emesso direttamente con scadenza a 14 anni. **Errore comune e limite.** Un errore comune è guardare solo alla scadenza originaria di un'obbligazione già posseduta da tempo, invece che alla sua scadenza residua: un titolo emesso a 20 anni ma vicino alla fine della sua vita ha un rischio di tasso molto più basso di uno appena emesso con la stessa scadenza originaria.