Rischio di base: quando la copertura non copre

Guida Investimenti18 settembre 2026·MarketSider Research · editor·3 min di lettura

Che cos'è

Il rischio di base è lo scostamento fra ciò che si vuole coprire e lo strumento con cui lo si copre.

Nasce ogni volta che la copertura non è perfettamente speculare: strumento diverso dal sottostante, scadenza diversa dall'orizzonte, quantità che non corrisponde esattamente all'esposizione.

Perché conta

È il rischio che sopravvive alla decisione di coprirsi, e per questo viene trascurato: dopo aver costruito una copertura si tende a considerare il problema risolto.

Ha inoltre una caratteristica sgradevole: cresce proprio nei momenti di tensione, quando le relazioni statistiche su cui la copertura poggiava si allentano. È quando serve di più che funziona di meno.

Come funziona

Il caso più comune è la copertura valutaria. Un investimento in valuta estera comporta due esposizioni: quella all'attività e quella al cambio. Coprire la seconda significa assumere una posizione di segno opposto, tipicamente tramite contratti a termine.

Il costo di quella copertura dipende dal differenziale di tasso fra le due valute. Coprire una valuta con tassi inferiori ai propri comporta un costo ricorrente; il contrario può produrre un guadagno.

Il rischio di base emerge quando l'esposizione da coprire cambia di valore: se l'attività sale, la copertura costruita sull'importo iniziale non copre più l'intera posizione. Su strumenti che si muovono molto la copertura va riaggiustata, e ogni riaggiustamento ha un costo.

Gran parte di queste coperture passa per derivati negoziati fuori dai mercati regolamentati, il cui mercato viene rilevato semestralmente per nozionale, valore di mercato ed esposizione creditizia, distinti per sottostante.

Come si interpreta

La prima domanda è quale rischio si stia effettivamente riducendo e quale resti.

La seconda riguarda l'orizzonte. Su un investimento azionario di lungo periodo l'effetto del cambio tende ad attenuarsi in termini relativi; su un'obbligazione estera può dominare il rendimento.

La terza è il costo cumulato. Una copertura mantenuta per anni ha un costo che va confrontato con la variabilità che evita, non con zero.

Esiste infine un rischio di base meno evidente: quello temporale. Una copertura con scadenza più corta dell'esposizione va rinnovata, e il rinnovo avviene alle condizioni del momento, che possono essere molto diverse da quelle iniziali.

Errori frequenti

Il primo è trattare una posizione coperta come priva di rischio.

Il secondo è coprire per abitudine senza valutare il costo rispetto all'orizzonte.

Il terzo è dimenticare di riaggiustare la copertura quando l'esposizione cambia.

Dove si incastra

Questo nodo chiude il tema delle coperture riportandole alla loro natura: una sostituzione di rischi, non una loro eliminazione.

Da qui in avanti

Il passo successivo torna ai mercati domestici e agli strumenti che li riguardano da vicino.

Metodologia

Come è costruito questo contenuto

Questa pagina fa parte di MarketSider Knowledge, il layer esplicativo di MarketSider. È contenuto educativo: spiega concetti, meccanismi e metriche della finanza, e non commenta l'andamento dei mercati.

Ogni nodo nasce dallo stesso schema strutturato, che risponde sempre alle stesse domande: che cos'è, perché conta, come funziona, come si calcola quando esiste una formula, come si interpreta, quali sono gli errori frequenti, come si collega al resto del sistema finanziario e che cosa conviene approfondire dopo.

Prima della pubblicazione il testo viene verificato su quattro piani:

  • terminologia — i termini tecnici corrispondono alle voci del glossario MarketSider a cui la pagina rimanda;
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  • coerenza interna — definizioni, esempi e rimandi non si contraddicono fra loro né rispetto agli altri nodi del layer.

Le spiegazioni sono scritte per durare: dove un dato numerico invecchierebbe in fretta, il testo preferisce il meccanismo al valore puntuale. La pagina viene aggiornata quando un cambiamento è sostanziale — una definizione che evolve, una formula da precisare, un collegamento che cambia — e non a ogni oscillazione di mercato.

Fonti

  1. OTC derivatives statistics — overview — Bank for International Settlements (BIS) · Consultato 18 settembre 2026Statistiche semestrali sul mercato OTC dei derivati: nozionale in essere, valore di mercato ed esposizione creditizia per derivati su tassi, valute, azioni, merci e credito.

Nota editoriale

Avvertenza

Questo contenuto ha finalità informative e didattiche. Non è una consulenza finanziaria, fiscale o legale personalizzata, non tiene conto della situazione, degli obiettivi o della propensione al rischio di chi legge, e non costituisce una raccomandazione a comprare, vendere o detenere alcuno strumento finanziario.

Le informazioni di mercato, la normativa e il trattamento fiscale possono cambiare nel tempo e variare in base al Paese e alla situazione individuale. Prima di prendere una decisione, valuta le tue circostanze e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.

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Domande frequenti

Che cos'e' il rischio di base?
Il rischio che lo strumento usato per coprirsi non si muova esattamente come cio' che si vuole coprire. E' il residuo di ogni copertura non perfetta, e cresce quando le condizioni di mercato cambiano.
Conviene coprire il rischio di cambio?
Dipende dall'attivita' e dall'orizzonte. Sulle obbligazioni estere la valuta puo' dominare il rendimento e la copertura ha senso; sulle azioni l'effetto e' proporzionalmente minore e il costo della copertura pesa di piu'.
Quanto costa coprirsi dal cambio?
Il costo dipende dal differenziale di tasso fra le due valute: coprire una valuta con tassi piu' bassi della propria comporta un costo ricorrente, coprirne una con tassi piu' alti puo' produrre un guadagno.
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