Obbligazione Callable
Un'obbligazione che dà all'emittente il diritto, non l'obbligo, di rimborsarla anticipatamente rispetto alla scadenza contrattuale, a un prezzo predefinito.
Un'obbligazione callable incorpora un'opzione a favore dell'emittente: il diritto di rimborsarla anticipatamente rispetto alla scadenza contrattuale originaria, tipicamente a partire da una data specifica (prima call date) e a un prezzo predefinito (call price). L'emittente esercita tipicamente questo diritto quando i tassi di mercato scendono sotto il tasso cedolare del titolo, potendo rifinanziarsi a condizioni migliori — esattamente il momento in cui l'investitore avrebbe preferito continuare a incassare la cedola più alta. Questo meccanismo produce convessità negativa in certi intervalli di prezzo: il guadagno di prezzo quando i tassi scendono è limitato dalla crescente probabilità di richiamo, mentre la perdita quando i tassi salgono non è limitata. **Esempio.** Un'obbligazione callable con cedola 6%, richiamabile dal 5° anno al call price di 1.020 €, vedrà il proprio prezzo di mercato avvicinarsi a quel call price (senza superarlo significativamente) se i tassi di mercato scendono al 4%, perché il mercato sconta l'alta probabilità di richiamo imminente. **Errore comune e limite.** Un errore comune è guardare solo al rendimento a scadenza (YTM) di un'obbligazione callable, ignorando lo yield to call e lo yield to worst, che offrono una stima più prudenziale del rendimento minimo atteso. Oltre alla call ordinaria a discrezione dell'emittente, alcune obbligazioni includono anche clausole make-whole call, in cui il prezzo di rimborso anticipato è calcolato in modo da compensare l'investitore in modo più equo per la cedola futura persa, tipicamente sulla base del valore attuale dei flussi di cassa residui scontati a un tasso di riferimento più uno spread contenuto. Questa clausola riduce, ma non elimina, lo svantaggio strutturale della convessità negativa per l'investitore rispetto a una call ordinaria a prezzo fisso predefinito.