MOIC, TVPI e DPI: i multipli che non mentono
Che cos'è
I multipli sul capitale misurano quante volte un fondo ha restituito il denaro che ha ricevuto. Sono tre, e differiscono per che cosa includono al numeratore.
Il DPI conta solo il denaro già distribuito agli investitori. Il TVPI somma le distribuzioni al valore stimato di quanto resta in portafoglio. Il MOIC usa la stessa somma del TVPI ed è la misura con cui si valuta anche la singola operazione.
Tutti e tre hanno lo stesso denominatore: il capitale effettivamente versato.
Perché conta
Il tasso interno di rendimento è sensibile alle date e per questo si può influenzare. I multipli no: esprimono quante volte il capitale è tornato indietro, e nessuno spostamento di calendario li modifica.
Questo li rende il contrappeso necessario all'IRR. Guardati insieme, i due numeri raccontano ciò che nessuno dei due dice da solo: quanto valore è stato creato, e in quanto tempo.
Come funziona
La distinzione decisiva è fra realizzato e non realizzato.
Il DPI è costituito esclusivamente da bonifici: denaro uscito dal fondo ed entrato sul conto dell'investitore. È verificabile e non discutibile.
Il TVPI e il MOIC aggiungono il valore residuo del portafoglio, che è una stima. Le partecipate non quotate non hanno un prezzo di mercato: il loro valore viene determinato dal gestore secondo criteri riconosciuti, ma resta una valutazione fatta da chi ha interesse a che sia alta.
La differenza fra TVPI e DPI misura quindi quanto del risultato dichiarato è ancora un'opinione. All'inizio della vita di un fondo è quasi tutto; alla fine, se il fondo ha lavorato, deve essere prossimo a zero.
Come si calcola
DPI = distribuzioni / capitale versato
TVPI = (distribuzioni + valore residuo) / capitale versato
MOIC = (distribuzioni + valore residuo) / capitale versato
Un investitore ha versato 100, ha ricevuto 150 e ha in portafoglio partecipazioni valutate 90.
Il DPI è 150/100, cioè una volta e mezza: questo è denaro incassato. Il TVPI è (150 + 90)/100, cioè 2,4 volte.
La differenza fra 2,4 e 1,5 — nove decimi del capitale versato — è la parte che dipende dalla valutazione del gestore e che potrebbe realizzarsi per un importo diverso.
Come si interpreta
Il criterio pratico è guardare la coppia DPI e TVPI insieme all'età del fondo.
Nei primi anni un DPI vicino a zero è fisiologico: non si è ancora venduto nulla. A partire dal sesto o settimo anno la distanza fra TVPI e DPI dovrebbe ridursi in modo visibile, perché le dismissioni convertono stime in denaro.
Un fondo maturo con un TVPI elevato e un DPI che resta basso segnala che il valore dichiarato non si sta traducendo in incassi. Può dipendere da un mercato delle uscite chiuso, oppure da valutazioni troppo generose.
I multipli vanno inoltre confrontati sempre con l'annata del fondo, non con la media generale: fondi nati in anni diversi hanno comprato a prezzi diversi.
Errori frequenti
Il primo è leggere il TVPI come se fosse denaro. Finché le partecipate non sono vendute, una parte di quel numero non esiste sul conto di nessuno.
Il secondo è confrontare il multiplo di un fondo con il rendimento cumulato di un indice senza tenere conto della durata: 2,4 volte in quattro anni e 2,4 volte in dodici sono esiti completamente diversi.
Il terzo è confrontare multipli lordi e netti. Alcune presentazioni riportano il risultato delle singole operazioni prima delle commissioni e della quota spettante al gestore: la differenza rispetto al multiplo che l'investitore incassa può essere considerevole.
Dove si incastra
I multipli sul capitale sono il correttivo strutturale all'IRR, e il DPI è il solo numero di tutto il settore che non contenga una valutazione. Nel confronto fra gestori è il punto di partenza più solido: dice che cosa è davvero uscito dalla porta.
Da qui in avanti
Il passo successivo è il meccanismo che decide come quel valore viene diviso fra investitori e gestore, e che spiega perché il momento della distribuzione non è mai neutrale.
Metodologia
Come è costruito questo contenuto
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Fonti
- Private Equity Investor Reporting Guidelines — Invest Europe · Consultato 18 settembre 2026Linee guida 2024 sul reporting dei fondi di private equity agli investitori: misure di performance (IRR, DPI, TVPI, multipli), richiami di capitale e rapporto fra gestore e sottoscrittori.
Nota editoriale
Avvertenza
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I concetti che spiega
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