Gestione del Rischio

Sortino Ratio (Indice di Sortino)

Una variante dello Sharpe ratio che penalizza solo la volatilità al ribasso (downside deviation), ignorando quella al rialzo. Utile perché la maggior parte degli investitori non considera 'rischio' un rendimento superiore alle attese.

Sviluppato da Frank Sortino (paper Sortino & Price, 1994), il Sortino ratio si calcola dividendo il rendimento in eccesso rispetto a un rendimento minimo accettabile (minimum acceptable return, MAR) per la downside deviation, cioè la deviazione standard calcolata usando solo i rendimenti inferiori a quella soglia. È concettualmente identico allo Sharpe ratio nella struttura (rendimento in eccesso diviso una misura di rischio) ma cambia radicalmente cosa considera 'rischio': lo Sharpe usa la deviazione standard totale, che tratta allo stesso modo una forte oscillazione positiva e una forte oscillazione negativa; il Sortino ignora completamente la variabilità al rialzo e penalizza solo quella al ribasso. Questo lo rende più aderente all'intuizione comune di rischio (un investitore non si preoccupa se un asset sale più del previsto, si preoccupa se scende), ed è particolarmente utile per confrontare strategie con distribuzioni di rendimento asimmetriche, come strategie con opzioni, hedge fund o strategie di trend following, dove lo Sharpe ratio può penalizzare ingiustamente rendimenti positivi molto ampi. Il limite pratico principale è che la downside deviation richiede più dati storici per essere stimata in modo affidabile rispetto alla deviazione standard totale (perché si basa solo su un sottoinsieme delle osservazioni, quelle negative), e la scelta della soglia MAR (spesso zero, oppure il tasso privo di rischio, oppure un rendimento obiettivo specifico) cambia il risultato e va sempre dichiarata per rendere il confronto tra due Sortino ratio significativo.

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