Gestione del Rischio

Calmar Ratio (Indice di Calmar)

Rapporto tra rendimento annualizzato e maximum drawdown, usato soprattutto per valutare hedge fund e CTA. A differenza di Sharpe e Sortino, penalizza direttamente la perdita più dolorosa in assoluto, non la volatilità media.

Il Calmar Ratio si calcola dividendo il rendimento medio annualizzato (tipicamente sugli ultimi 36 mesi) per il maximum drawdown registrato nello stesso periodo. Il nome deriva dall'acronimo CALMAR (CALifornia Managed Accounts Reports), la pubblicazione in cui l'indice fu proposto da Terry W. Young nel 1991 per confrontare i CTA (Commodity Trading Advisors) e i fondi a gestione sistematica. A differenza dello Sharpe ratio (che usa la deviazione standard totale) e del Sortino ratio (che usa la downside deviation), il Calmar Ratio usa direttamente il maximum drawdown come misura di rischio al denominatore: penalizza specificamente la peggiore singola perdita da picco a valle sperimentata nel periodo, non la volatilità media dei rendimenti. Questo lo rende particolarmente intuitivo per investitori e allocatori che si preoccupano soprattutto della perdita più dolorosa possibile (quella che potrebbe indurre a vendere in un momento sbagliato o mettere a rischio obiettivi finanziari), più che della volatilità media giorno per giorno. È una metrica molto usata nel mondo degli hedge fund e delle strategie sistematiche, dove il drawdown massimo è spesso il criterio principale con cui gli investitori istituzionali valutano se una strategia è 'sostenibile' psicologicamente e operativamente. Il limite principale è la sensibilità a un singolo evento estremo: un solo episodio di drawdown molto severo, anche se isolato e non rappresentativo del comportamento tipico della strategia, può abbassare drasticamente il Calmar Ratio per tutto il periodo di calcolo successivo.

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