Indicatori Tecnici

RSI (Relative Strength Index)

Oscillatore che misura la velocità e il cambiamento dei movimenti di prezzo, da 0 a 100.

L'RSI (Relative Strength Index) è uno degli indicatori tecnici più utilizzati dagli investitori di tutto il mondo. Sviluppato da J. Welles Wilder nel 1978, misura la velocità e il cambiamento dei movimenti di prezzo di un titolo su una scala da 0 a 100.

Come funziona l'RSI

L'RSI si calcola confrontando i guadagni medi con le perdite medie degli ultimi 14 periodi (tipicamente 14 giorni). Un valore sopra 70 indica ipercomprato — il titolo ha salito troppo velocemente. Un valore sotto 30 indica ipervenduto — il titolo ha sceso troppo velocemente.

Come usare l'RSI per investire in borsa

L'RSI non va usato come segnale di acquisto o vendita isolato. Funziona meglio in combinazione con altri indicatori come il MACD e l'analisi del trend. Su MarketSider puoi vedere l'RSI live per tutti i titoli nello Screener AI — inclusi i titoli attualmente in zona ipervenduta, storicamente i più interessanti per un potenziale rimbalzo.

RSI e azioni italiane a Piazza Affari

L'RSI è particolarmente utile per i titoli di Piazza Affari come Intesa Sanpaolo (ISP), UniCredit (UCG) e Ferrari (RACE), che spesso mostrano RSI estremi in corrispondenza di notizie macro italiane come variazioni dello spread BTP-Bund o decisioni della BCE sui tassi.

Cosa significa RSI sotto 30?
Un RSI sotto 30 indica che un titolo è tecnicamente ipervenduto — le vendite hanno superato i fondamentali. Storicamente precede rimbalzi tecnici, ma non è un segnale di acquisto automatico.
Cosa significa RSI sopra 70?
Un RSI sopra 70 indica che un titolo è tecnicamente ipercomprato — i rialzi potrebbero essere eccessivi. Segnala possibile correzione o pausa nel trend.
Come si calcola l'RSI?
L'RSI si calcola come 100 - (100 / (1 + RS)), dove RS è il rapporto tra la media dei guadagni e la media delle perdite negli ultimi 14 periodi.
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