Moat Regolatorio
Vantaggio competitivo derivante da licenze, autorizzazioni governative o normative che limitano il numero di operatori in un mercato. È uno dei moat più duraturi ma anche più vulnerabili ai cambiamenti politici.
Il moat regolatorio si manifesta in settori dove l'accesso è contingentato dallo Stato: banche (licenze bancarie), utilities (concessioni di distribuzione energia e gas), telecomunicazioni (frequenze radio assegnate dall'AGCOM), farmaceutica (brevetti + approvazioni FDA/EMA), aeroporti e autostrade (concessioni trentennali), lotterie e giochi (monopoli di Stato). In Italia, esempi emblematici: Autostrade per l'Italia (concessione ANAS), Enel nella distribuzione elettrica (rete di distribuzione regolata da ARERA), Telecom Italia sulla rete in rame (accesso regolato). Il moat regolatorio genera rendimenti stabili e prevedibili — le utility sono spesso preferite dagli investitori income. Il rischio principale è la disruption regolatoria: cambio di governo, rinegoziazione delle concessioni (caso Autostrade post-Morandi 2018) o liberalizzazione del settore. Anche l'innovazione tecnologica può erodere il moat: le telco con moat sulle reti fisiche sono state parzialmente disrupted dal VOIP e dalle OTT.