Barriere all'Entrata
Ostacoli strutturali che rendono difficile o costoso per nuovi concorrenti entrare in un mercato, proteggendo i margini degli operatori esistenti. Sono la base del vantaggio competitivo sostenibile.
Michael Porter ha identificato le barriere all'entrata come il fattore principale della struttura competitiva di un settore nel suo modello delle 5 Forze. Le principali categorie: (1) Economie di scala — i nuovi entranti partono con costi unitari superiori; (2) Fabbisogno di capitale — settori come semiconduttori o automobili richiedono investimenti iniziali di miliardi inaccessibili ai nuovi; (3) Switching cost — i clienti già vincolati da contratti o dipendenze tecnologiche (es. SAP, Oracle); (4) Accesso ai canali di distribuzione — uno scaffale in un supermercato è contingentato; (5) Vantaggio assoluto di costo — brevetti, accesso esclusivo a materie prime, curva di apprendimento; (6) Regolamentazione — licenze, autorizzazioni, omologazioni; (7) Effetti di rete — il valore della rete per i nuovi utenti è inferiore se non si raggiunge la massa critica. In settori con barriere elevate i ROE sono strutturalmente alti; in settori con barriere basse il capitale in eccesso si dirige verso il settore erodendo i margini fino all'equilibrio competitivo.