Window Dressing
Pratica con cui i gestori di fondi acquistano i titoli con le migliori performance recenti e vendono quelli con le peggiori prima della chiusura trimestrale, per mostrare portafogli "presentabili" agli investitori nei report periodici.
I gestori di fondi comuni e hedge fund pubblicano i propri portafogli a fine trimestre. C'è un incentivo a mostrare di aver detenuto i "titoli giusti": se l'S&P 500 è salito trainato dai Magnificent 7 e il fondo non li possedeva, il gestore può acquistarli nelle ultime settimane del trimestre per mostrarli nel report (senza aver beneficiato del rialzo precedente). Simultaneamente, venderà i titoli in forte perdita per non doverli difendere agli investitori. Effetti sui mercati: (1) pressione rialzista sui titoli che hanno già performato bene nelle ultime settimane del trimestre; (2) pressione ribassista sui titoli in forte perdita nello stesso periodo. Gli ultimi 5 giorni di ogni trimestre tendono a mostrare questi pattern, specialmente fine anno (dicembre). Il window dressing è più pronunciato nei fondi che hanno performato male rispetto al benchmark: il gestore ha maggiore incentivo a "mascherare" il portafoglio. Non è illegale ma è eticamente questionabile perché gli investitori vedono un portafoglio che non riflette le scelte reali del gestore durante il trimestre.