Rischio di Sequenza dei Rendimenti
Il rischio che l'ordine in cui arrivano i rendimenti, non solo la loro media, determini l'esito finale per chi versa o preleva regolarmente dal portafoglio. Stesso rendimento medio, sequenza diversa, risultato molto diverso.
Quando non si aggiunge o toglie capitale, la media dei rendimenti annuali è tutto ciò che conta per il risultato finale: un rendimento medio dell'8% produce lo stesso montante finale indipendentemente dall'ordine in cui si sono succeduti gli anni buoni e quelli cattivi. Ma nel momento in cui si versano contributi regolari (un PAC in accumulo) o si effettuano prelievi regolari (un pensionato in decumulo), l'ordine diventa determinante. Per chi preleva: se i rendimenti negativi arrivano nei primi anni di prelievo, il capitale si riduce mentre si continua a prelevare la stessa cifra assoluta, lasciando una base più piccola su cui recuperare quando arrivano gli anni positivi; il risultato finale può essere drasticamente peggiore di un investitore con lo stesso rendimento medio ma sequenza opposta. Per chi accumula (PAC/DCA): l'effetto è speculare e opposto — un rendimento negativo nei primi anni di accumulo è quasi irrilevante (il capitale investito è ancora piccolo), mentre lo stesso rendimento negativo negli ultimi anni, quando il capitale accumulato è massimo, ha un impatto molto più pesante sul montante finale. Questo spiega perché due risparmiatori con lo stesso rendimento medio storico del mercato possono ottenere esiti finali molto diversi solo per una questione di tempistica, e perché la gestione del rischio di sequenza è centrale nella pianificazione della fase di decumulo (quando iniziare a prelevare, quanto prelevare, se mantenere una riserva di liquidità per gli anni di mercato negativo) più che nella fase di accumulo puro.