Integrazione Verticale
Strategia con cui un'azienda assume il controllo di fasi aggiuntive della propria catena del valore, acquisendo fornitori (integrazione a monte) o canali di distribuzione (integrazione a valle), riducendo la dipendenza da terzi.
L'integrazione verticale si divide in due direzioni. A monte (backward integration): un produttore che acquista i propri fornitori per controllare la qualità e i costi delle materie prime — Tesla produce le proprie celle batteria (con Panasonic), Apple progetta i propri chip (Apple Silicon), Zara controlla parte della produzione tessile. A valle (forward integration): un produttore che acquista canali di distribuzione o retail — un'azienda vinicola che apre enoteche proprie, Nike che apre negozi monomarca, Netflix che produce contenuti anziché solo distribuirli. Vantaggi: maggior controllo sulla qualità, cattura di margini precedentemente ceduti a terzi, maggiore reattività alla domanda. Svantaggi: maggiore complessità gestionale, riduzione della flessibilità, rischio di diventare dipendenti da un'attività non core, ingenti investimenti di capitale. Amazon è l'esempio di integrazione verticale più aggressiva degli ultimi decenni: da retailer a logistics provider (Amazon Logistics), cloud (AWS), produzione di device (Kindle, Echo), media (Amazon Studios).