Floating-Rate Note
Un'obbligazione la cui cedola si aggiorna periodicamente in base a un tasso di riferimento di mercato più uno spread fisso, riducendo la sensibilità del prezzo ai tassi generali.
Una floating-rate note (FRN, obbligazione a tasso variabile) ha una cedola che, invece di restare fissa per tutta la vita del titolo come in un'obbligazione a tasso fisso tradizionale, si aggiorna periodicamente (tipicamente ogni tre o sei mesi) in base a un tasso di riferimento di mercato più uno spread fisso stabilito all'emissione, che riflette il rischio di credito specifico dell'emittente. Poiché la cedola si adatta periodicamente al livello corrente dei tassi, il prezzo di una FRN resta molto più stabile e vicino al valore nominale rispetto a un'obbligazione a tasso fisso comparabile: la sua duration effettiva è tipicamente molto bassa, vicina al periodo che separa un aggiornamento di cedola dal successivo, non alla scadenza contrattuale del titolo. **Esempio.** Una FRN con cedola pari al tasso di riferimento a 3 mesi più uno spread di 0,80 punti percentuali, se il tasso di riferimento sale dal 3,00% al 4,00% tra un trimestre e l'altro, vede la propria cedola aggiornarsi automaticamente dal 3,80% al 4,80%, senza che il prezzo del titolo debba muoversi significativamente per riflettere il nuovo livello di tassi. **Errore comune e limite.** Un errore comune è considerare una floating-rate note uno strumento di protezione diretta dall'inflazione: protegge dal rischio di tasso generale, non specificamente dall'inflazione, anche se i due fenomeni sono spesso correlati. Lo spread fisso di una FRN riflette il rischio di credito percepito dell'emittente al momento dell'emissione e resta invariato per tutta la vita del titolo, anche se il merito di credito dell'emittente peggiora o migliora successivamente: solo la componente di tasso di riferimento si aggiorna periodicamente, non lo spread di credito. Questo significa che una FRN non è priva di rischio di credito, ma isola specificamente la componente di rischio di tasso generale da quella di rischio di credito, che rimane fissa e va valutata separatamente al momento dell'acquisto.