Breakeven Inflation
La differenza tra il rendimento nominale di un'obbligazione e il rendimento reale di un titolo indicizzato all'inflazione di scadenza comparabile: una stima approssimativa dell'inflazione attesa dal mercato.
Il breakeven inflation si ottiene sottraendo il rendimento reale di un titolo indicizzato all'inflazione (come un TIPS statunitense o un BTP€i italiano) dal rendimento nominale di un titolo non indicizzato comparabile, della stessa scadenza. Rappresenta approssimativamente l'inflazione media annua che renderebbe indifferente, con il senno di poi, aver detenuto l'uno o l'altro titolo per l'intero periodo: se l'inflazione effettiva risulta superiore al breakeven, il titolo indicizzato si sarebbe rivelato la scelta migliore; se risulta inferiore, sarebbe stato meglio il titolo nominale. È importante non confondere il breakeven inflation con una previsione pura di inflazione: incorpora anche un premio per il rischio di inflazione (una compensazione richiesta dagli investitori per l'incertezza sull'inflazione futura, non solo per il suo livello atteso) e un premio di liquidità, perché i titoli indicizzati sono tipicamente meno scambiati di quelli nominali equivalenti. Un'analisi della Banca Centrale Europea nota esplicitamente che la pendenza della curva di inflation compensation è spesso un predittore macroeconomico più affidabile della semplice curva dei rendimenti nominali, pur con questi limiti interpretativi. **Esempio.** Se un titolo di Stato nominale a 10 anni rende il 4,00% e un titolo indicizzato all'inflazione comparabile rende l'1,50% in termini reali, il breakeven inflation a 10 anni è 4,00% − 1,50% = 2,50%: l'inflazione media annua che renderebbe indifferente aver detenuto l'uno o l'altro titolo per l'intero periodo. **Errore comune e limite.** Un errore comune è trattare il breakeven inflation come un dato preciso e affidabile al centesimo: incorpora premi di rischio e di liquidità oltre alla pura aspettativa di inflazione, ed è quindi una stima approssimativa, non un dato esatto. Il breakeven varia anche per scadenza: un breakeven a 2 anni e uno a 10 anni calcolati nello stesso momento possono raccontare storie di inflazione attesa molto diverse, un dettaglio che confrontare un solo punto della curva di breakeven non cattura pienamente, e che richiede di guardare l'intera struttura per scadenza, non un singolo numero isolato.