Banche centrali16 set 2026, 20:292 minuti di lettura

La Fed ha avviato un nuovo ciclo di rialzi tassi, secondo Swonk di KPMG

Diane Swonk, Chief Economist di KPMG, sostiene che la Federal Reserve ha iniziato un nuovo ciclo di rialzi dei tassi di interesse.

Perché conta

Analisi MarketSider

L'annuncio di un nuovo ciclo di rialzi dei tassi da parte della Fed genererà pressione immediata sui valori azionari, in particolare su titoli growth e a elevata capitalizzazione, mentre supporterà temporaneamente i rendimenti obbligazionari. L'incertezza su un possibile allungamento del ciclo di inasprimento monetario causerà volatilità nei mercati equity globali e nei cross valutari EUR/USD, con selloff atteso su posizioni ritenute dagli investitori come "costose" in contesto di tassi crescenti.

Che cosa è successo

Diane Swonk, Chief Economist di KPMG, sostiene che la Federal Reserve ha iniziato un nuovo ciclo di rialzi dei tassi di interesse. L'economista avverte che se l'inflazione dovesse persistere nel 2027, saranno necessari ulteriori tagli ai tassi per contenere le pressioni inflazionistiche. L'analisi di Swonk rappresenta una prospettiva importante sul ciclo monetario che attualmente caratterizza l'economia americana. Questo scenario ha implicazioni significative per gli investitori italiani, poiché i tassi americani influenzano direttamente i rendimenti dei bond globali e il valore dell'euro rispetto al dollaro. Un ciclo prolungato di rialzi tassi potrebbe mantener elevato il costo del denaro anche nel medio termine, pressando i valori azionari sia in USA che in Europa. Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente i dati inflazionistici nei prossimi mesi per anticipare i movimenti della Fed e adeguare di conseguenza i propri portafogli, soprattutto nelle posizioni su obbligazioni e valute.

Il contesto

A cosa somiglia, storicamente

Cicli di rialzi tassi della Fed hanno storicamente penalizzato i settori growth-oriented (tech, SaaS) e supportato i finanziari; il precedente ciclo 2022-2023 ha visto il Nasdaq crollare del 33% prima del pivot dovecico della Fed a settembre 2023. L'attuale comunicazione è coerente con i pattern di comunicazione forward-guidance della Fed che anticipano decisioni di politica monetaria già prezzate parzialmente nei mercati.

Rischi e opportunità

Rischi segnalati

  • Rialzo inatteso dei tassi reali che comprime valutazioni P/E e causa liquidazione forzata di posizioni long growth
  • Persistenza dell'inflazione oltre il 2027 che forza la Fed a mantenere tassi elevati più a lungo, pesando su economia reale e profitti corporate
  • Inasprimento finanziario globale che genera stress nel sistema creditizio e rischi di contagio verso banche europee e italiane

Opportunità segnalate

  • Selezione di titoli value e finanziari che beneficiano di tassi elevati (banche, assicurazioni)
  • Ridimensionamento selettivo di posizioni overweight su mega-cap growth in favore di small-cap value e commodities defensive
  • Posizionamento su obbligazioni a lungo termine che catturano tassi d'ingresso più elevati prima di potenziali tagli futuri

Lettura MarketSider della notizia, non una raccomandazione di investimento.

Le fonti

La notizia originale è di feeds.bloomberg.com.

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