Riserve Valutarie
Asset in valuta estera (principalmente dollari USA) detenuti dalle banche centrali per stabilizzare il tasso di cambio, finanziare le importazioni e garantire la fiducia nel sistema monetario nazionale.
Le riserve valutarie includono: valute estere (principalmente USD, EUR, GBP), oro monetario, DSP (Diritti Speciali di Prelievo FMI) e crediti verso il FMI. La Cina detiene le maggiori riserve mondiali (~3.200 miliardi di dollari), seguita da Giappone, Svizzera e India. La regola empirica standard è che le riserve debbano coprire almeno 3 mesi di importazioni e il 100% del debito estero a breve termine (regola Greenspan-Guidotti). Le riserve sono usate per intervenire sul mercato valutario: vendere dollari e comprare valuta locale quando questa si svaluta eccessivamente (intervento difensivo). Le riserve della Banca d'Italia rientrano nel sistema ESCB della BCE: in area euro la gestione delle riserve è coordinata a livello europeo. Il loro calo rapido è un segnale d'allerta: durante la crisi argentina del 2001, le riserve si esaurirono in pochi mesi prima del default sovrano.