Gestione del Rischio

Rischio Operativo

Il rischio di perdita derivante da processi interni inadeguati o falliti, errore umano, guasti dei sistemi o eventi esterni (frodi, cyber attacchi, interruzioni di servizio) — distinto dal rischio di mercato, di credito e di liquidità.

Il rischio operativo è una delle categorie di rischio fondamentali riconosciute dal quadro regolamentare di Basilea (Basel Committee on Banking Supervision), definito come il rischio di perdita risultante da processi interni inadeguati o falliti, da persone e sistemi, o da eventi esterni. È concettualmente distinto dal rischio di mercato (variazione dei prezzi), dal rischio di credito (insolvenza di una controparte) e dal rischio di liquidità (impossibilità di negoziare senza impatto sul prezzo): il rischio operativo riguarda invece il funzionamento stesso dei processi che permettono a un'operazione finanziaria di andare a buon fine. Include categorie molto diverse tra loro: errore umano nell'esecuzione di un ordine, guasto di un sistema informatico o di una piattaforma di trading, frode interna o esterna, attacco informatico (cyber risk), interruzione della connettività o dei servizi di un intermediario, errori nella gestione documentale o nella compliance normativa. Per un investitore retail, il rischio operativo si manifesta concretamente nei rischi legati al proprio intermediario: un blocco tecnico della piattaforma nel momento sbagliato, un errore nella esecuzione di un ordine, o nel caso estremo l'insolvenza dell'intermediario stesso (mitigata dai fondi di tutela dei depositi, ma non dai rischi operativi quotidiani). La gestione del rischio operativo a livello istituzionale richiede requisiti patrimoniali dedicati (non catturati dai modelli di rischio di mercato o di credito) e sistemi di controllo interno specifici, oggetto di costante supervisione da parte di BCE ed EBA nell'ambito del processo di vigilanza prudenziale (SREP).

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