Quando i dati storici non bastano
Che cos'è
Non tutti i rischi si possono stimare dai dati storici. Alcuni riguardano eventi mai osservati, altri mercati troppo giovani, altri ancora strumenti scambiati troppo di rado perché esista una serie di prezzi.
Riconoscere questi casi, invece di produrre comunque un numero, è una scelta metodologica.
Perché conta
Una stima costruita su dati insufficienti conserva l'apparenza di una stima. Viene riportata con decimali, entra nei modelli, e chi la usa a valle non sa quanto poggi su poco.
Il danno non è nell'incertezza: è nella precisione apparente che la nasconde.
Come funziona
Il quadro prudenziale rivisto sul rischio di mercato affronta il problema in modo esplicito, prevedendo requisiti di capitale separati per i fattori di rischio ritenuti non modellabili.
È una scelta interessante perché rinuncia all'uniformità: invece di applicare lo stesso metodo a tutto, separa ciò che si può stimare da ciò che non si può, e tratta il secondo con un criterio diverso e più prudente.
Per chi costruisce portafogli le situazioni tipiche sono tre. Serie troppo corte, quando uno strumento è recente. Regimi cambiati, quando i dati esistono ma descrivono un contesto normativo o monetario diverso. Eventi mai osservati, che per definizione non compaiono in nessun campione.
Le alternative praticabili sono l'analisi di scenario costruita su ipotesi esplicite, la simulazione a partire da distribuzioni dichiarate, o la scelta di limitare l'esposizione per dimensione invece che governarla con una misura.
Come si interpreta
La domanda da porre a qualunque misura è su quante osservazioni poggia e se quelle osservazioni comprendano condizioni diverse da quelle correnti.
Quando la risposta è insoddisfacente, l'onestà richiede di dichiararlo invece di riportare comunque il numero.
E vale la pena ricordare che limitare la dimensione di un'esposizione è sempre disponibile come risposta, anche quando misurarla non lo è. È una risposta meno elegante di un modello e più robusta di una stima costruita su dati che non la sostengono.
Va infine considerato che l'assenza di dati non è uniformemente distribuita: riguarda soprattutto gli strumenti nuovi, i mercati meno sviluppati e le condizioni estreme — cioè proprio gli ambiti in cui il rischio è maggiore.
Errori frequenti
Il primo è estrapolare da serie troppo corte perché il modello lo consente.
Il secondo è usare dati di regimi diversi come se fossero omogenei.
Il terzo è confondere l'assenza di osservazioni con l'assenza di rischio.
Dove si incastra
Questo nodo chiude il percorso quantitativo con la sua conclusione più importante: sapere quando non misurare.
Da qui in avanti
Il passo successivo cambia ambito e torna alle imprese.
Metodologia
Come è costruito questo contenuto
Questa pagina fa parte di MarketSider Knowledge, il layer esplicativo di MarketSider. È contenuto educativo: spiega concetti, meccanismi e metriche della finanza, e non commenta l'andamento dei mercati.
Ogni nodo nasce dallo stesso schema strutturato, che risponde sempre alle stesse domande: che cos'è, perché conta, come funziona, come si calcola quando esiste una formula, come si interpreta, quali sono gli errori frequenti, come si collega al resto del sistema finanziario e che cosa conviene approfondire dopo.
Prima della pubblicazione il testo viene verificato su quattro piani:
- terminologia — i termini tecnici corrispondono alle voci del glossario MarketSider a cui la pagina rimanda;
- formule — dove una grandezza si calcola, l'espressione è verificata su un esempio numerico, e i limiti di validità sono dichiarati insieme alla formula;
- relazioni — i collegamenti ad altri concetti e contenuti puntano a pagine che esistono, e non vengono creati per somiglianza di nome;
- coerenza interna — definizioni, esempi e rimandi non si contraddicono fra loro né rispetto agli altri nodi del layer.
Le spiegazioni sono scritte per durare: dove un dato numerico invecchierebbe in fretta, il testo preferisce il meccanismo al valore puntuale. La pagina viene aggiornata quando un cambiamento è sostanziale — una definizione che evolve, una formula da precisare, un collegamento che cambia — e non a ogni oscillazione di mercato.
Fonti
- Revised framework for market risk capital requirements issued by the Basel Committee — Bank for International Settlements (BIS) — Basel Committee on Banking Supervision · Pubblicato 14 gennaio 2016 · Consultato 18 settembre 2026Il quadro rivisto sostituisce il value-at-risk con una misura di expected shortfall in condizioni di stress, per catturare in modo prudente il rischio di coda e mantenere l'adeguatezza patrimoniale nelle fasi di tensione. Introduce orizzonti di liquidita' differenziati al posto di un unico orizzonte uniforme, e ridefinisce il confine fra portafoglio di negoziazione e portafoglio bancario.
Nota editoriale
Avvertenza
Questo contenuto ha finalità informative e didattiche. Non è una consulenza finanziaria, fiscale o legale personalizzata, non tiene conto della situazione, degli obiettivi o della propensione al rischio di chi legge, e non costituisce una raccomandazione a comprare, vendere o detenere alcuno strumento finanziario.
Le informazioni di mercato, la normativa e il trattamento fiscale possono cambiare nel tempo e variare in base al Paese e alla situazione individuale. Prima di prendere una decisione, valuta le tue circostanze e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.
I concetti che spiega
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