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Ferrari prosegue buyback: altri 17 milioni di euro per riacquistare azioni

Ferrari prosegue buyback: altri 17 milioni di euro per riacquistare azioni

Ferrari continua il suo programma di riacquisto di azioni proprie, annunciando l'acquisto di ulteriori titoli per oltre 17 milioni di euro. L'iniziativa, avviata ad aprile 2026, si inserisce in una strategia di gestione del capitale volta a ottimizzare la struttura azionaria e supportare il valore dell'azione. Il programma di buyback rappresenta una scelta strategica tipica delle grandi aziende quando confident sulla propria valutazione e dispongono di flussi di cassa robusti. Per gli investitori, questa mossa segnala fiducia del management nelle prospettive future della casa di Maranello e può supportare l'EPS (utile per azione) nel breve-medio termine. Gli acquisti avvengono sia su Euronext Milan che sul NYSE, garantendo liquidità sui principali mercati. Questo tipo di operazione è particolarmente rilevante per i piccoli azionisti, poiché riduce il numero di azioni in circolazione, concentrando gli utili su un numero minore di titoli.

Perché è importante

Il proseguimento del buyback da 17 milioni di euro segnala forte fiducia del management di Ferrari nelle prospettive future e supporterà l'EPS nel breve-medio termine, sostenendo il prezzo dell'azione attraverso la riduzione delle azioni in circolazione. L'operazione, eseguita su entrambi i mercati (Euronext Milan e NYSE), rafforza la liquidità e consolida la valutazione del titolo in un contesto di ottimizzazione del capitale.

RACE
Ferrari N.V.
307.50
-1.87%
MC.PA
LVMH Moët Hennessy
499.25
-1.16%
MONC
Moncler S.p.A.
52.84
-1.75%
STLAM
Stellantis N.V.
5.57
+0.13%
VOW3.DE
Volkswagen AG
80.44
-4.35%
ALV.DE
Allianz SE
400.40
+0.10%
SPY
S&P 500 ETF (SPY)
744.39
-0.31%
QQQ
Nasdaq 100 ETF (QQQ)
737.95
-0.36%
AZM
Azimut Holding
37.52
-0.45%
Analisi AI
OPPORTUNITÀ
· Consolidamento della posizione nel segmento EV di lusso con modelli come la SF90 che potrebbero ampliare la base clientelare
· Espansione nei mercati asiatici (Cina, Giappone) dove il luxury automotive gode di forte domanda
RISCHI
· Deterioramento della domanda di auto di lusso a livello globale con contrazione dei margini
· Pressioni normative su emissioni/sostenibilità che potrebbero impattare la redditività del segmento ultra-premium
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