I 15 Punti di Fisher
Checklist di 15 criteri qualitativi proposta da Philip Fisher in "Common Stocks and Uncommon Profits" (1958) per valutare se un'azienda merita un investimento di lungo periodo, focalizzata su crescita, management e vantaggio competitivo.
Fisher fu tra i primi a sistematizzare un approccio qualitativo alla selezione titoli, in contrasto con l'analisi quasi esclusivamente numerica di Benjamin Graham. I 15 punti coprono aree come: il prodotto ha un mercato potenziale sufficiente per una crescita pluriennale; il management è impegnato a sviluppare nuovi prodotti quando quelli attuali maturano; l'azienda ha un rapporto ricerca e sviluppo proporzionato alle proprie dimensioni; l'organizzazione vendite è superiore alla media di settore; i margini di profitto sono adeguati e in miglioramento; il management è onesto e comunica anche le notizie negative. L'approccio di Fisher richiede tipicamente il metodo scuttlebutt — raccogliere informazioni da clienti, fornitori e concorrenti — per rispondere a queste domande, invece di affidarsi solo ai bilanci. Warren Buffett ha descritto la propria filosofia di investimento come una combinazione tra Graham e Fisher, riconoscendo l'influenza di quest'ultimo sull'importanza della qualità del business rispetto al solo prezzo.