CCI (Commodity Channel Index): Significato e Guida Completa 2026
Oscillatore sviluppato da Donald Lambert, originariamente per le materie prime e poi esteso a ogni asset, che misura di quanto il prezzo attuale si discosta dalla propria media statistica recente.
Il CCI calcola la deviazione del prezzo tipico (media di massimo, minimo e chiusura) rispetto alla sua media mobile, normalizzata per la deviazione media assoluta, in modo che la maggior parte dei valori oscilli tra +100 e -100 pur non avendo un limite superiore o inferiore fisso, a differenza di RSI o stocastico che sono vincolati tra 0 e 100. Valori sopra +100 indicano un prezzo insolitamente forte rispetto alla propria media recente, spesso letto come inizio di un trend rialzista forte; valori sotto -100 indicano debolezza insolita, spesso letta come trend ribassista forte. A differenza degli oscillatori a range fisso, il CCI può restare sopra +100 per periodi prolungati durante trend molto forti, motivo per cui viene spesso usato più come indicatore di forza del trend che come segnale di ipercomprato/ipervenduto puro.
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Il CCI è utile per identificare l'inizio di trend forti prima che diventino evidenti con altri oscillatori a range fisso, ma richiede di essere interpretato come indicatore di forza del movimento più che come semplice segnale di inversione.