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Zero trust diventa urgente con gli agenti AI: le aziende devono accelerare la sicurezza

Zero trust diventa urgente con gli agenti AI: le aziende devono accelerare la sicurezza

La diffusione degli agenti AI intelligenti sta forzando le aziende a ripensare completamente la loro architettura di sicurezza, accelerando l'adozione del modello "zero trust". Secondo Andre Durand, CEO di Ping Identity, mentre gli approcci tradizionali di sicurezza informatica verificano l'identità una sola volta al login, gli agenti AI operano a velocità tale che possono eseguire migliaia di azioni in pochi minuti, rendendo obsoleti i sistemi legacy. Il problema cruciale riguarda l'accumulo di permessi: ogni volta che un agente richiede accesso a risorse aziendali (drive, database, repository di codice), si crea una potenziale falla di sicurezza. Con migliaia di agenti che operano contemporaneamente, le vulnerabilità cumulative superano di gran lunga ciò che le architetture di sicurezza tradizionali erano progettate per gestire. Il modello zero trust risolve questo attraverso due leve: restringere l'accesso al minimo necessario e revalidarlo continuamente anziché una sola volta. Per gli investitori in software di cybersecurity e identity management, questa tendenza rappresenta un catalizzatore significativo di crescita, poiché le aziende dovranno aggiornare urgentemente le loro infrastrutture di sicurezza per operare al "ritmo degli agenti".

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