Waymo e Uber chiudono il progetto taxi robot a Phoenix, ma i veicoli continuano con DoorDash
Waymo e Uber hanno concluso la loro collaborazione nel progetto pilota di robotaxi a Phoenix, ma l'iniziativa non rappresenta un fallimento completo della tecnologia autonoma. I veicoli autonomi Waymo rimarranno operativi nell'area e verranno utilizzati per effettuare consegne autonome in partnership con DoorDash, il servizio di food delivery. La mossa evidenzia come le aziende tech stiano diversificando l'utilizzo dei veicoli a guida autonoma oltre il trasporto passeggeri, cercando applicazioni commerciali più immediatamente redditizie. Per gli investitori, la notizia riflette la difficoltà del settore nel monetizzare rapidamente i servizi di robotaxi (come evidenziato dai problemi di Cruise di General Motors), ma anche l'opportunità emergente nella logistica dell'ultimo miglio. Il cambio di focus verso le consegne autonome potrebbe rappresentare un percorso meno competitivo e potenzialmente più profittevole rispetto ai servizi di mobilità passeggeri, dove la concorrenza è agguerrita.
Questa notizia è rilevante perché la chiusura della partnership Waymo-Uber nel robotaxi di Phoenix genera un sentiment misto: negativo per il fallimento del modello ridesharing, ma positivo per la riallocazione verso le consegne autonome con DoorDash, settore con margini potenzialmente superiori e minor pressione competitiva. L'evento conferma la difficoltà di monetizzazione rapida dei robotaxi, riducendo le aspettative di crescita di breve termine ma validando la tecnologia autonoma come asset strategico.
Questo scenario rispecchia il percorso di Cruise (General Motors) che ha abbandonato il progetto di robotaxi nel 2024 dopo incidenti e rallentamento normativo. Similmente, nel 2023-2024 vari player automotive hanno ricalibrato gli investimenti in AV verso applicazioni meno competitive come logistica e shuttling. La reallocation verso last-mile delivery segue il playbook di Amazon (Zoox) e altre aziende tech che vedono nella logistica autonoma un time-to-profitability più breve.
- Espansione accelerata di Waymo nella logistica last-mile senza la pressione competitiva dei robotaxi, con DoorDash come anchor customer per scalabilità
- Validazione della tecnologia autonoma in un caso d'uso commerciale con ROI più chiaro, attirando investitori istituzionali e capital allocation verso la divisione
- Potenziale licensing del software autonomo Waymo verso fleet manager e operatori logistici europei, creando revenue stream ricorrente
- Rallentamento nella monetizzazione della tecnologia autonoma e revisione al ribasso delle valutazioni Waymo (Alphabet) nel segmento future growth
- Intensificazione della concorrenza nella logistica autonoma da parte di Amazon, Tesla (FSD) e startup specializzate, comprimendo i margini
- Ritardi normativi e ostacoli regolatori che rallentino il deployment su scala nazionale delle consegne autonome
- Andamento di GOOGL, UBER, AMZN nelle prossime sedute
- Ritardi normativi e ostacoli regolatori che rallentino il deployment su scala nazionale delle consegne autonome
- Evoluzione del sentiment e dati macro collegati
- Reazione dei mercati nelle prossime 24-48 ore

