Oro in recupero nei prossimi mesi, secondo Ninety One
Il prezzo dell'oro ha registrato una terza giornata di calo mentre i trader monitorano i negoziati di pace tra USA e Iran e valutano segnali di un possibile irrigidimento della politica monetaria della Federal Reserve. George Cheveley, Portfolio Manager di Natural Resources presso Ninety One, ha dichiarato a Bloomberg che il metallo prezioso recupererà rapidamente nei prossimi mesi. La volatilità riflette le incertezze geopolitiche e le aspettative sui tassi d'interesse americani, fattori che tradizionalmente influenzano la domanda di oro come bene rifugio. Per gli investitori, il rallentamento temporaneo rappresenta un'opportunità di accumulo prima del rimbalzo anticipato dagli esperti del settore. Il commento di Cheveley suggerisce che i fondamentali dell'oro rimangono solidi nonostante le pressioni a breve termine dal rafforzamento potenziale del dollaro USA.
Questa notizia è rilevante perché il commento del PM di Ninety One anticipa un recupero dell'oro nei prossimi mesi, posizionando il calo recente come opportunità di accumulazione prima di un rimbalzo. Questo dovrebbe supportare i prezzi spot dell'oro e aumentare l'attrattività dei fondi e degli ETF su materie prime preziose, anche se la volatilità geopolitica e le attese sulla Fed manterranno una pressione al ribasso nel breve termine.
Simile al 2019 quando incertezze sul trade war USA-Cina e tagli ai tassi della Fed avevano innescato una corsa all'oro come bene rifugio, con prezzi che passarono da $1,280 a oltre $1,700. Anche durante il 2022-2023, le pressioni inflazionistiche e i dubbi sulla stabilità finanziaria avevano alimentato la domanda di oro, con gli ETF su materie prime che beneficiarono di un afflusso di capitali significativo.
- Accumulo tattico durante il drawdown temporaneo prima del rimbalzo anticipato, con entry point migliori per investitori long-term
- Aumento della volatilità che crea opportunità di trading su strumenti correlati all'oro (ETF, future, minatori)
- Riduzione delle tensioni geopolitiche potrebbe comunque supportare l'oro se accompagnata da un pivot "dovish" della Fed verso tagli ai tassi.
- Inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve che aumenterebbe il costo opportunità di detenere oro non fruttifero
- Negoziati di pace USA-Iran che riducono le tensioni geopolitiche e diminuiscono la domanda di beni rifugio
- Rafforzamento del dollaro USA che renderebbe l'oro più caro per gli acquirenti internazionali e frenerebbe la domanda.
- Andamento di META, GLD, IAU nelle prossime sedute
- Rafforzamento del dollaro USA che renderebbe l'oro più caro per gli acquirenti internazionali e frenerebbe la domanda.
- Evoluzione del sentiment e dati macro collegati
- Reazione dei mercati nelle prossime 24-48 ore


