Mps, Lovaglio: assemblea non è referendum, due offerte coesistono
L'amministratore delegato di Montepaschi, Lovaglio, ha dichiarato agli azionisti riuniti a Londra che l'assemblea di ottobre non rappresenta una scelta binaria tra l'offerta di Intesa Sanpaolo e le proposte alternative della banca senese.

Perché conta
Analisi MarketSider
La dichiarazione di Lovaglio riduce temporaneamente la pressione al ribasso su MPS mantenendo aperti gli scenari alternativi all'offerta ISP, supportando il titolo nel breve termine. Tuttavia, la comunicazione evidenzia l'incertezza strategica persistente, che continua a pesare sui volumi di trading e sulla volatilità del titolo bancario italiano. L'endorsement implicito verso un polo tripartito con Crédit Agricole introduce ulteriore complessità nelle valutazioni di mercato.
Che cosa è successo
L'amministratore delegato di Montepaschi, Lovaglio, ha dichiarato agli azionisti riuniti a Londra che l'assemblea di ottobre non rappresenta una scelta binaria tra l'offerta di Intesa Sanpaolo e le proposte alternative della banca senese. Secondo Lovaglio, entrambe le soluzioni possono funzionare autonomamente e gli azionisti devono mantenere aperte tutte le opzioni per massimizzare il valore dell'investimento. L'ad ha inoltre sottolineato la logica industriale di un possibile polo a tre con Crédit Agricole, suggerendo che il gruppo francese comprenderà i vantaggi strategici di questa configurazione. Le dichiarazioni arrivano in un momento critico per Mps, con la banca che cerca di mantenere autonomia nelle trattative e di sottolineare la validità delle proprie alternative rispetto all'offerta di Intesa. La comunicazione strategica di Lovaglio mira a evitare una visione semplificata della decisione degli azionisti, enfatizzando che il mercato offre molteplici percorsi viabili per creare valore per i soci di Montepaschi.
I titoli nominati, in seduta
- Intesa SanpaoloISP · nominata nel sommario6,71−0,37%Ultimo dato disponibile · 24 set 2026, 00:10
Variazione della seduta dall’ultimo prezzo disponibile. Sta accanto alla notizia e non ne misura l’effetto: un titolo si muove per molte ragioni insieme.
Il contesto
A cosa somiglia, storicamente
Analogo al 2009 quando MPS resistette alle pressioni di merger durante la crisi finanziaria affermando autonomia operativa, per poi subire una fusione forzata nel 2013. Nel 2021, la comunicazione di Castelli seguiva una strategia simile di "opzioni multiple" prima dell'aumento di capitale. Lovaglio replica la tattica difensiva classica delle banche sotto pressione M&A.
Rischi e opportunità
Rischi segnalati
- Fallimento della due diligence di Crédit Agricole sul polo tripartito, che comporterebbe il collasso dell'alternativa ISP e accelererebbe pressioni ribassiste su MPS
- Irrigidimento della posizione di ISP in caso di stallo negoziale prolungato, con possibile ritiro dell'offerta entro Q4 2024
- Deterioramento dei fondamentali di MPS (NPL ratio, CET1, redditività) durante il periodo di incertezza M&A, indebolendo la posizione negoziale della banca senese
Opportunità segnalate
- Rivalutazione positiva del titolo MPS se Crédit Agricole comunicherà ufficialmente interesse per il polo tripartito, con potenziale rimbalzo del 15-20%
- Consolidamento del mercato bancario europeo tramite configurazione alternativa che ridimensiona il peso di Intesa, favorendo rating upgrade su MPS da agenzie
- Acquisizione di asset di qualità (filiale estere, portafoglio clienti premium) da parte di ISP nel negoziato se MPS riuscirà a massimizzare il prezzo offerto mantenendo alternative credibili
Lettura MarketSider della notizia, non una raccomandazione di investimento.
Le fonti
La notizia originale è di repubblica.it.