Hetts: Ignorare i multipli, guardare agli utili. Il vero motore dei mercati
Secondo Adam Hetts di Janus Henderson, gli investitori si concentrano troppo sui valori di prezzo/utili (PE) mentre il vero motore dei mercati rimane la crescita degli utili aziendali. Sebbene i titoli AI monopolizzino l'attenzione, Hetts sottolinea che il rally si sta espandendo ben oltre il Big Tech, con opportunità diffuse tra i settori. L'analista afferma che l'inflazione persistente non rappresenta un ostacolo determinante per i mercati, poiché le aziende continuano a generare utili robusti. Il messaggio centrale è che i multipli di valutazione elevati rimangono sostenibili fintantoché gli utili crescono significativamente. Questo approccio contraddice la visione tradizionale di molti investitori che temono i livelli di valutazione attuali. Per gli investitori italiani, significa che la ricerca dovrebbe focalizzarsi su aziende con prospettive di utili solide piuttosto che sull'acquisizione di titoli a bassi multipli, indipendentemente dal contesto macroeconomico.
Questa notizia è rilevante perché l'analisi di Hetts sostiene una continuazione del rally di mercato ricentrato sulla crescita degli utili piuttosto che sulla valutazione, favorendo una rotazione dai multipli compressi verso settori con crescita sostenuta. Questo messaggio supporta una visione costruttiva sui mercati equity globali e italiani, incentivando gli investitori a ignorare il rumore valutativo e focalizzarsi su fundamentals solidi, con impatto positivo su volumi e sentiment verso small/mid-cap con earnings in espansione.
Questa tesi replica l'approccio vincente del ciclo post-2008, quando la Federal Reserve sostenne la crescita degli utili corporati ignorando elevate valutazioni; similarmente, nel 2020-2021, gli investitori che seguirono la crescita piuttosto che i PE ratio catturarono significativi rialzi. La contrapposizione tra "multipli elevati ma utili in crescita" è stata storicamente risolta a favore del secondo fattore, particolarmente in fasi di espansione cicliche guidate da innovation.
- Rotazione verso mid-cap e small-cap europee/italiane con earnings growth undervalued vs. large-cap (ISP.MI, BAMI.MI, FBK.MI)
- Investimento in settori ciclici tradizionali (energia, automotive, industriali) con margini in espansione e valutazioni ancora convenienti
- Sfruttamento della divergenza geografica: mercati europei generalmente sottovalutati rispetto ai fundamentals di crescita degli utili vs. USA
- Rallentamento inaspettato degli utili aziendali che renderebbe i multipli attuali insostenibili
- Recrudescenza inflazionaria che comprime i margini operativi e le guidance future
- Correzione del sentiment verso i titoli Big Tech se la crescita degli utili AI non si materializza secondo le aspettative di mercato
- Andamento di SPOT, SPY, QQQ nelle prossime sedute
- Correzione del sentiment verso i titoli Big Tech se la crescita degli utili AI non si materializza secondo le...
- Evoluzione del sentiment e dati macro collegati
- Reazione dei mercati nelle prossime 24-48 ore



