Chi è Peter Lynch
Peter Lynch nasce nel 1944 a Boston. A 11 anni inizia a fare il caddy in un golf club esclusivo, dove ascolta per anni le conversazioni di uomini d'affari facoltosi sui propri investimenti — un'esperienza che lui stesso cita come l'inizio del suo interesse per i mercati. Grazie a una borsa di studio per caddy, si iscrive al Boston College, dove si laurea in finanza nel 1965.
Entra a Fidelity Investments come stagista estivo nel 1966, e dopo un periodo nell'esercito viene assunto stabilmente nel 1969 come analista, seguendo inizialmente i settori tessile, chimico e minerario. Nel 1974 diventa direttore della ricerca di Fidelity, e nel 1977, a soli 33 anni, gli viene affidata la gestione del Magellan Fund — all'epoca un fondo oscuro e poco rilevante, con appena 18 milioni di dollari in gestione.
Il record Magellan: 29,2% annuo per 13 anni
Nei 13 anni successivi, Lynch trasforma Magellan nel fondo comune più grande e performante al mondo. Gli asset in gestione crescono da 18 milioni a 14 miliardi di dollari. Il rendimento medio annuo composto è del 29,2%, quasi il doppio dello S&P 500 nello stesso periodo. Mille dollari investiti il giorno in cui Lynch prende il comando del fondo varrebbero 28.000 dollari il giorno in cui si ritira nel 1990.
A differenza di molti gestori che concentrano il portafoglio su poche convinzioni, Lynch arriva a detenere contemporaneamente più di 1.000 titoli diversi in Magellan — una scelta che lui stesso giustifica con l'idea che fosse "scorretto" restare in contatto regolare con un'azienda senza possederne almeno una piccola quota.
I libri e la filosofia "invest in what you know"
Nel 1989 pubblica One Up on Wall Street, scritto con il giornalista John Rothchild, che diventa uno dei libri di investimento più venduti di sempre. La sua tesi centrale è democratica e controintuitiva per l'epoca: l'investitore comune, attraverso l'osservazione diretta della propria vita quotidiana — i prodotti che usa, i negozi che frequenta, le tendenze che nota sul lavoro — può individuare ottime opportunità di investimento prima ancora degli analisti professionisti di Wall Street.
Lynch si ritira dalla gestione attiva nel 1990, a 46 anni, citando il desiderio di passare più tempo con la famiglia dopo anni di carico di lavoro intenso. Resta vice presidente di Fidelity, scrive altri 2 libri di successo (Beating the Street, 1993; Learn to Earn, 1995), e dedica gran parte del tempo successivo alla filantropia attraverso la Lynch Foundation, fondata con la moglie Carolyn, che ha donato oltre 125 milioni di dollari a cause educative e sanitarie.