Chi è Benjamin Graham
Benjamin Graham nasce a Londra nel 1894 con il cognome Grossbaum, da una famiglia ebrea che emigra a New York quando lui ha un anno. La sua infanzia è segnata dalla tragedia: il padre muore nel 1903, e nel 1907 il panico finanziario di quell'anno spazza via i risparmi della famiglia, lasciando la madre vedova a crescere tre figli in povertà. Quell'esperienza di rovina finanziaria improvvisa segnerà per sempre il suo approccio agli investimenti: tutta la sua filosofia nasce dal bisogno di proteggersi dal rischio di perdita permanente del capitale.
Nonostante le difficoltà economiche, Graham si dimostra uno studente eccezionale, laureandosi alla Columbia University nel 1914 come secondo della sua classe. Inizia a lavorare a Wall Street, e nel 1926 fonda la Graham-Newman Partnership insieme a Jerome Newman, una delle prime società di investimento a formalizzare sistematicamente il value investing.
Il framework Graham
A differenza di molti investitori della sua epoca che operavano per intuito o speculazione, Graham costruisce un metodo rigoroso basato su 2 concetti cardine che diventeranno i pilastri di tutta la finanza value: il margine di sicurezza (comprare un'azione a un prezzo significativamente inferiore al suo valore intrinseco, per avere un cuscinetto contro errori di valutazione o eventi imprevisti) e Mr. Market (l'allegoria di un socio bipolare che ogni giorno offre di comprare o vendere le tue azioni a un prezzo diverso — l'investitore intelligente non si fa condizionare dai suoi umori, ma ne approfitta).
I libri fondamentali
- Security Analysis (1934, con David Dodd): il testo tecnico fondativo dell'analisi dei titoli, ancora oggi studiato nelle business school
- The Intelligent Investor (1949): il libro divulgativo per l'investitore comune, definito da Warren Buffett "il miglior libro sugli investimenti mai scritto"
L'eredità: i Superinvestors di Graham-and-Doddsville
Graham insegna alla Columbia Business School per decenni. Tra i suoi studenti ci sono alcuni dei più grandi investitori della storia: Warren Buffett (che lo definisce la seconda persona più influente della sua vita dopo suo padre), Irving Kahn, Walter Schloss, William Ruane. Nel celebre saggio del 1984 "The Superinvestors of Graham-and-Doddsville", Buffett dimostra come tutti questi investitori, pur operando con stili diversi, condividano la stessa origine intellettuale: i principi di Graham.
Graham muore nel 1976, ma il suo framework — value investing, margine di sicurezza, disciplina emotiva — resta il fondamento concettuale su cui generazioni di investitori, incluso lo stesso Buffett, hanno costruito le proprie fortune.