Petrolio in calo verso i tre mesi, attesa per la Fed e accordo USA-Iran
I future azionari americani e i bond hanno guadagnato terreno mentre il petrolio continua a scendere, con il Brent che cede sotto i 79 dollari al barile toccando minimi a tre mesi. Il crollo dei prezzi energetici, pari al 15% negli ultimi quattro giorni, è trainato dalle scommesse degli investitori sull'imminente accordo tra USA e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, che dovrebbe liberare significative quantità di greggio sul mercato. Contemporaneamente, i mercati rimangono in attesa della decisione sui tassi della Federal Reserve, che potrebbe fornire indicazioni cruciali sull'orientamento futuro dei tassi di interesse globali e sui timori inflazionistici. Per gli investitori italiani, il calo dei prezzi energetici rappresenta una riduzione delle pressioni inflazionistiche, potenzialmente favorevole per il debito sovrano europeo e per le aziende ad alta intensità energetica. L'accordo geopolitico USA-Iran riduce inoltre i premi al rischio sui mercati e supporta l'appetito per asset rischiosi, beneficiando i listini azionari europei.
- Andamento di USO nelle prossime sedute
- Evoluzione del sentiment e dati macro collegati
- Reazione dei mercati nelle prossime 24-48 ore




